
CECCO: Beppe, il Varese sta facendo un po’ di casino…
BEPPE: eh sì, un punto in quattro partite… Non capitava da tempo un bilancio così magro. Però bisogna anche dire che a tutti capita di attraversare un periodo nero.
CECCO: e quando si parla di periodo nero immagino comprendi anche le cosiddette “tempeste di sfiga”…
BEPPE: anche quelle hanno avuto il loro peso. Ma soprattutto credo abbia inciso il fatto che il Varese ha dovuto affrontare, una via l’altro (con l’intermezzo dello Spezia), Empoli, Sassuolo e Novara, cioè tre delle squadre più forti o più in forma del momento.
CECCO: rischia Castori?
BEPPE: se perde a Vicenza credo sia fritto. Però mai dire mai.
CECCO: Beppe, qui abbiamo perso il quarto posto, là abbiamo perso la testa…
BEPPE: credo che tutti, almeno per una volta nella vita, l’abbiamo persa, per un motivo o per un altro. Ma poi, se ci ripensi, ti perdoni e si perdona…
CECCO: dai, sai a che cosa mi riferisco…
BEPPE: alla Cimberio…
CECCO: esatto, alla Cimberio. E ti dico che un po’ mi scoccia averla persa in quel modo, per una infrazione di passi non rilevata…
BEPPE: mah, sono cose che possono capitare. Certo, mi dirai tu, se gli arbitri vedono, rilevano e fischiano il problema non si pone neppure…
CECCO: se la cosa accade nei primi 38 minuti non viene percepita come influente, se invece il canestro decisivo viene segnato a due secondi dalla fine, dopo l’infrazione, permetti che possa succedere qualche casino…
BEPPE: certo, tu mi dici che se viene rilevata l’infrazione di passi di uno dei due Diener la questione è risolta. Giusto. Però ti dico che se la Cimberio fa appena qualcosina meglio del 3 su 21 da tre punti o anche del 12 su 20 dalla linea del personale, la questione è ugualmente risolta. O no?
CECCO: d’accordo, d’accordo. Puoi anche avere ragione, anzi, hai ragione, però resta il fatto che ho anch’io ragione. O no?
BEPPE: non posso che essere d’accordo, abbiamo ragione tutti e due.
CECCO: sai che preferirei avere torto e vedere la Cimberio in testa alla classifica?
BEPPE: guarda, ti metto a parte di un timore che ho da diverso tempo.
CECCO: sono curiosissimo ma prima ho io un quesito da porti su una questione che qualcuno, non so chi, ha posto. C’è chi ha trovato analogie tra questa Cimberio e l’Ignis del 1968 che vinse il primo scudetto del grande ciclo, c’è chi l’ha raffrontata alla DiVarese bellissima di Joe Isaac della seconda metà degli anni Ottanta, c’è infine chi ha trovato punti di contatto con i Roosters campioni d’Italia. Tu che cosa mi dici?
BEPPE: ti rispondo con il timore di cui ti stavo per parlare poco fa.
CECCO: sono qui in trepida attesa…
BEPPE: io ho il grande timore che la Cimberio non vinca lo scudetto e che questo mancato successo possa generare una delusone mortale.
CECCO: perchè non hai fiducia?
BEPPE: perchè ritengo Siena ancora oggi più forte. E non trascurerei neppure Milano, anche se su questa squadra ho più di un dubbio (e non solo perchè domenica scorsa le ha buscate pure da Cremona). E non dimentico neppure Cantù.
CECCO: va beh, di questo passo la Cimberio arriverebbe quarta o quinta…
BEPPE: io sto parlando seriamente, con la speranza di essere smentito, è naturale. Non so se in passato te l’ho già detto, di sicuro però l’ho sempre pensato: la Montepaschi è la squadra più forte del campionato. E oggi penso anche che Siena stia lavorando per fare più strada possibile in Eurolega; poi, una volta finita l’avventura europea, Banchi e compagni si dedicheranno soltanto al campionato, con tutto il bagaglio (non solo di stanchezza fisica e psicologica) che le battaglie europee avranno fornito loro.
CECCO: va beh, però l’importante è che se ci sono dei passi da fischiare vengano fischiati…
BEPPE: vorrei aggiungere, ancora riguardo la faccenda del primo posto e della differenza canestri, che non è detto che la Dinamo Sassari non perda una partita più della Cimberio o che la Cimberio non riesca a recuperare i dieci punti della differenza canestri che in questo momento stanno dando il primato in classifica alla squadra dei Sacchetti. Parliamo di dieci punti, anche se mi rendo conto che non è facile, visto che Sassari ha avuto sin qui il miglior attacco del campionato.
CECCO: bene, c’è un’ultima cosa, prima di passare al calcio, che mi ha colpito. Gianni Petrucci, neopresidente della Federbasket, si è scagliato contro le gabbie (non in senso fisico, è naturale) che fanno brutta mostra dio sè in alcuni palasport, tra i quali il PalaWhirlpool.
BEPPE: ho letto anch’io la notizia, Petrucci ha scritto al ministro dell’Interno dicendo più o meno che non è possibile pensare alle gabbie per garantire la sicurezza dei tifosi ospiti nelle partite di serie A. Io sono d’accordo, non so il ministro dell’Interno e non so i questori che le hanno imposte. Poi sono anch’io del parere che siano una vergogna. E sono anche del parere che difficilmente verranno tolte, questa è la verità.
CECCO: a fare il tifo perchè le gabbie vengano mantenute penso ci siano sicuramente i giornalisti di Varese: le loro postazioni sono proprio sotto la gabbia dei tifosi ospiti, pensa se non ci fossero le protezioni…
BEPPE: non mi risulta che in passato, quando la gabbia non c’era, siano accadute cose spiacevoli. Forse allora immediatamente sotto i tifosi ospiti non c’erano i giornalisti ma sicuramente c’erano i tifosi varesini della Curva sud…
CECCO: chissà se un giorno si riuscirà ad andare tranquilli a vedere le partite di calcio, di basket…
BEPPE: per me adesso l’importante è riuscire ad andare tranquillo a casa…
CECCO: alla prossima, allora?
BEPPE: naturale, alla prossima!
Cecco&Beppe