
Nel pomeriggio di oggi il Varese ha comunicato ufficialmente di avere un nuovo padrone che ha permesso così di evitare il fallimento. Il nome però continuerà a restare segreto almeno per un altro paio di giorni, il tempo di formalizzare davanti al notaio l’operazione che concretamente è andata in porto oggi con il nuovo numero uno del Varese che ha sborsato una prima tranche del danaro occorrente per ricapitalizzare la società. La cifra si aggira attorno al milione di euro.
Giuseppe D’Aniello, il dg che finora è stato il filo conduttore tra il vecchio e il nuovo Varese, è sempre stato fiducioso, ma oggi ha finalmente tirato un sospiro di sollievo. “Sono semi rilassato – confessa – perché abbiamo superato uno step fondamentale che dà via alla nuova vita del club. Ora programmeremo la stagione. Deve essere di primo piano perché la Lega Pro non è il palcoscenico giusto per il Varese che merita di più”.
Quali saranno i passi successivi? “Aver messo la cifra per la ricapitalizzazione non significa automaticamente Lega Pro. Al momento abbiamo solo evitato la messa in liquidazione del club garantendo la sua sopravvivenza. L’iscrizione vera e propria va formalizzata entro il 25 giugno rispettando tutte le scadenze”.
Quando conosceremo il nome misterioso? “Servono tre giorni lavorativi per la formalizzazione nel registro delle imprese, poi ci sarà un ripianamento delle perdite”. La società non sarà in mano ad un’unica persona: “I soci saranno almeno due” risponde D’Aniello. Una volta ripartite le quote, si procederà alla composizione del Consiglio d’Amministrazione del quale potrebbe far parte anche Laurenza.
Poi sarà la volta dell’organigramma e non è automatico che D’Aniello resti direttore generale. “Farò un quadro alla nuova proprietà sui ruoli attuali e poi è ovvio che decideranno loro. Io non ho una posizione privilegiata solo perché ho fatto da filtro. Parto da zero come gli altri e ovviamente accetterei volentieri perché con Varese ho un debito. Questa società mi ha fatto arrivare alla posizione che ricopro ora; sono arrivato con il club che era in Serie B e in B voglio che ritorni. Se non farò parte del progetto prenderò un’altra strada perché vivo di questo”.
Elisa Cascioli