
L’ultima mezz’ora con il Pontisola era solo l’eccezione. La regola per questa Pro Patria è ben altra. Sostanza (parecchia), fronzoli (nessuno), e Santana come piovesse. Come contro la Virtus Bergamo per intendersi. Ricetta da spadellare anche domenica (ore 15, stadio “Speroni”) contro un insidiosissimo Caravaggio. Ultima di tre gare in otto giorni. Dettaglio (si fa per dire) da non sottovalutare.
Kilometro Zaro. Un ballottaggio (forse due) in difesa. Per il resto la squadra è fatta. Cioè (dalla cintola in su), quella già vista nelle ultime due uscite. Tornando alla retroguardia, rientra Zaro (sfebbrato). Chi sta fuori? A occhio e croce Molnar (ma attenzione anche ad una possibile alternanza Scuderi/Marcone). Intanto sul fiumano, un intrigante dato statistico. Con lui in campo (472’), una sola rete subita (quella del 3-3 del Pontisola). Con lui in panca (248’), quattro gol al passivo. Probabilmente è solo una coincidenza. Ma l’icona è sempre meglio tenerla aperta. Nel frattempo, Bortoluz morde il freno. Plausibile che il quarto d’ora di Alzano possa diventare qualcosa di più. Sviluppo della gara e valutazioni di Javorcic permettendo.
C’era un Caravaggio che come me. Il club della Gera d’Adda è una clamorosa fotocopiatrice. L’anno passato dopo 9 giornate i punti erano 15 frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. E quest’anno? Idem. Tra l’altro con gli stessi gol subiti (11). Solo tre reti in meno all’attivo (13 contro 16). Incredibile vero? Per nulla. Visto che il tecnico (Bolis) è lo stesso, le ambizioni immutate e la squadra (seppur molto cambiata), ha mantenuto la stessa identità. Sul piano tattico, discreto rimescolamento di carte con 4-3-3 iniziale rimodellato in 3-5-2 o 3-4-2-1. Mercoledì, nel successo 3-2 sulla Grumellese (a segno anche Buzhala, nono diverso marcatore stagionale dei biancorossi), schierati Edoardo Tognazzi (97) in porta; Facchinetti (98), Christian Zanola e l’ex Pergolettese Ghidini dietro; Baldrighi (97), Mauro Redaelli, l’ex Caratese Moreo, Alessandro Lamesta e l’ex Inveruno Mangili (98) in mediana; Granillo (99) ed Emanuele Romanini (in rete nelle ultime due gare) davanti.
Testa o Croce? Designazione ricaduta su Francesco Croce di Novara (Filippo Fusari e Antonio Junior Palla entrambi di Catania gli assistenti). Il direttore di gara piemontese è un secondo anno con 12 match arbitrati in carriera. Bilancio neutro con 5 vittorie interne, 4 pareggi e 3 successi esterni. Ambito disciplinare piuttosto ricco con 44 gialli, 8 rossi (5 per doppia ammonizione) e 5 rigori.
Giovanni Castiglioni