
È stato autore di un gol nel 6-3 rifilato domenica al Fiemme e domani sera (ore 20.30 al PalAlbani) è pronto ad affrontare il Como, sua ex squadra: si tratta di Daniele Odoni, attaccante classe 1992 alla sua quinta stagione a Varese.
Quali sono le tue prime impressioni?
“I nuovi innesti hanno portato qualità, intensità, esperienza, professionalità e un salto di qualità nella nostra mentalità. La squadra aveva bisogno di qualcosa in più per puntare a risultati migliori rispetto agli ultimi anni e sono molto contento del loro arrivo. Noi “vecchi” stiamo favorendo il loro ambientamento e in spogliatoio si respira una bella armonia: non siamo tante individualità separate, ma un gruppo unico che ha un traguardo comune”.
Che cosa ti è piaciuto di più della gara contro il Fiemme?
“L’atteggiamento avuto è stato ottimo: abbiamo dato tutti il 100%, abbiamo imposto il nostro gioco e si può dire che abbiamo sofferto solo un po’ nel secondo periodo. Per il resto, abbiamo dominato e penso che, oltre a noi, sia rimasto soddisfatto anche il nostro pubblico. Aver segnato sei reti con sei giocatori diversi, poi, è un bel segnale”.
La società ha messo nel mirino i playoff. È un obiettivo raggiungibile?
“Guardando al nostro roster e a quanto abbiamo fatto nel primo match, sono convinto che possiamo puntare ai playoff. Dobbiamo essere più solidi, assimilare meglio gli schemi e gli special team e crescere di condizione, ma la base su cui lavorare nelle prossime settimane c’è”.
Il tuo traguardo personale, invece, qual è?
“Vorrei rendere di più dell’anno scorso e portare in squadra positività, voglia e disponibilità. Aggiungo una considerazione: mi piacerebbe che alla fine dell’anno qualche giocatore, che ora veste la maglia di altri club, spingesse per venire a Varese. Vorrei che i Mastini, finalmente ritornati tali anche nel logo, diventassero di nuovo un punto di riferimento nel panorama dell’hockey italiano”.
Ora sotto con il Como, una sfida sempre speciale.
“Sono comasco, ho iniziato lì e conosco molti elementi attualmente nel roster. Come noi, il Como si è rinforzato e darà il massimo per vincere in casa nostra. In partite come queste, però, conta sì la tecnica ma ancora più il fattore emozionale. E noi siamo carichissimi”.
Laura Paganini
(foto Agenzia Blitz)