I primi quattro giorni di semifinali Playoff sono stati intensi e pieni di sorprese e, al giro di boa, le due serie sono in perfetta parità. Stasera a Montichiari è in programma gara 3 tra Brescia e Milano, domani invece si giocherà al PalaTrento per uno scontro tra Dolomiti Energia e Reyer che sarà ancora una volta contrassegnato da intensità e grinta.

MILANO-BRESCIA 1-1 – Dopo il successo per 3-0 su Varese al termine di una serie combattutissima, Brescia ha dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra in gara 1 al Forum: con quella che è stata forse la miglior prestazione in carriera di un Michele Vitali sempre più in ascesa (20 punti, 6/10 dal campo, 5 rimbalzi, 6 assist, 7 falli subiti e 30 di valutazione), la Germani Basket ha sbancato Milano e ha conquistato il vantaggio nella serie e quello del fattore campo. Milano ha reagito con un primo tempo da leggenda in gara 2 (60-31 dopo 20’ di gioco) e ha impattato la serie sull’1-1. Adesso, a Montichiari, si vedrà se la reazione milanese è stata sintomo di una ritrovata sicurezza per gli uomini di Pianigiani o se, invece, la ragione di un tale divario è solamente da attribuire a una serata di stacco per Brescia dopo due settimane di straordinaria intensità e concentrazione.

VENEZIA-TRENTO 1-1 – Che fosse la serie dell’anno c’erano pochi dubbi, ma quanto successo – soprattutto in gara 2 – ha superato i limiti della fantasia. Nel primo atto della serie la gara è rimasta in parità praticamente per 40’ (25-23 al 10’, 43-44 all’intervallo, 62-62 al termine del terzo periodo), poi i guizzi di uno Shavon Shields impressionante (27 punti, 9/15 da due e 2/3 dall’arco) hanno permesso ai bianconeri – come un anno fa – di vincere gara 1 al Taliercio (nonostante i 27 punti di Austin Daye) e di portarsi in vantaggio. Due giorni dopo Venezia – trascinata da MarQuez Haynes (26 punti con 4/4 da due e 5/6 da tre alla sirena finale) – sembrava aver chiuso la pratica già in un primo tempo concluso sul 44-22 e in cui era successo di tutto: espulso De Raffaele per la reazione all’infortunio di Bramos, espulso Sutton per aver commesso un fallo antisportivo ed essersi guadagnato poi un tecnico per le plateali proteste e tecnico anche per Buscaglia. Trento, però, non muore mai: la rimonta da -10 a -1 sostanzialmente nell’ultimo minuto è stata imperiosa, ma non è stato abbastanza. Al PalaTrento si torna sull’1-1 e ci si aspetta almeno altre due battaglie ad altissima tensione.

Filippo Antonelli