
Nel momento in cui arrivano i saluti finali, in casa Pallacanestro Varese si pensa già al futuro.
Queste le parole di Andrea Conti, general manager: “Facciamo un brindisi per togliere l’amaro dalla bocca per via del finale, ma lo sport è questo e accettiamo il verdetto guardando avanti, speriamo che sia un brindisi di buon auspicio. Il futuro? Il direttore d’orchestra c’è, pian pianino allestiremo il gruppo; prima di arrivare ai giocatori bisogna pensare anche a livello organizzativo. L’Idea è sempre quella di regalare soddisfazioni con questi tifosi; la squadra ha lasciato tanto nel cuore dei tifosi, ha divertito onorando la maglia”.
Attilio Caja è soddisfatto in toto: “Una squadra bella, un’annata di grandissimo livello – dice -. E’ già finita la stagione e non ce ne siamo manco accorti. E’ andato sempre tutto bene, non abbiamo mai rischiato la bassa classifica, abbiamo vissuto belle trasferte in Europsa, arrivando a un buon punto della competizione. In campionato abbiamo fatto gli stessi punti dello scorso anno: 32, purtroppo non sono bastati per i playoff, ma metterei la firma per rifarli l’anno prossimo anche se ci saranno quattro partite in più. Ringrazio i giocatori per l’impegno e l’applicazione. La mia riconferma? La gente ha dimostrato di apprezzarmi e io l’ho apprezzata a mia volta”.
Come Caja, è pronto il rinnovo di capitan Ferrero fino al 2022: “Tra me e la società c’è l’intenzione comune di andare avanti. Varese non è solo la mia squadra, rappresenta molto di più”.
Contratto fino all’anno prossimo per Matteo Tambone: “E’ stata una stagione molto positiva e intensa. In casa abbiamo quasi sempre vinto, grazie anche al nostro pubblico. Peccato per l’ultima partita, non era quella che dovevamo vincere per i playoff, ma altre. A parte questo siamo molto contenti anche per il cammino in Europa. Sono cresciuto tanto grazie anche al coach”.
Elisa Cascioli
Michele Marocco