Un tempo, il primo, per gigioneggiare scherzare come fa il gatto col topo. Un tempo, il secondo, per urlare: “Adesso basta!”, tirare una tremenda zampata e cancellare dal campo Fiorenzuola con annesse tutte le sue speranze.

La forza del Legnano Basket, giunto all’ottava vittoria consecutiva, è anche quella di saper cambiare registro alle partite imprimendo alla stesse una violenta, ovviamente positiva, sterzata. Esattamente quello che è successo a Fiorenzuola in una gara in cui i Knights parte bene (2-8 con le triple di Raivio e Sodero) e domina il primo quarto (16 a 22) con le incursioni di Oboe e Quarisa.

Al minuto 15 Legnano è sempre avanti (23-31) ma complici cinque minuti  di black-out legnanese gli emiliani si rifanno vivi nel punteggio con Negri, Bottioni e un 3 su 3 di Pavlovic dalla lunetta per fissare il -1 alla pausa lunga: 33-34.

Dopo l’intervallo i Knights ripartono di slancio segnando 4 triple consecutive con Raivio (due), Sodero e Mastroianni per il 38-46 al 25°. Fiorenzuola cerca di resistere con Pavlovic e i triploni di Venturoli e Voltolini: 45-53 al 28°, ma a cavallo dei quarti gli uomini allenati da coach Piazza alzando il livello di efficacia sui due lati del campo piazzano con Gallizzi (4 su 6 al tiro), Agostini e Scali il micidiale 11 a 2 che incenerisce le aspettative di Fiorenzuola e spiana la strada verso il successo legnanese: 47-64 al 32°. 

La mazzata è quella decisiva perchè il team di coach Dalmonte non ne ha più, mentre Legnano trascinata da Raivio (4 su 7 da 2, 4 su 8 da 3 e ben 13 rimbalzi) e dall’onnipresente Quarisa (5 su 7 e 14 rimbalzi) vola a +24 (47-71) e chiude con grande sicurezza.

SERIE B NAZIONALE
UNDICESIMA  GIORNATA
FIORENZUOLA  –  SAE LEGNANO  52 – 77 (16-22) (33-34) (45-57)
Fiorenzuola: Pavlovic 15, Negri 8, Spizzichini, Galassi 9, Voltolini 5, Bottioni 6, Gaye, Biorac ne, Clerici, Redini, Venturoli 5, Seck 4. Allenatore: Dalmonte.
SAE Legnano: Lavelli, Agostini 8, Scali 6, Oboe 4, Quarisa 11, Gallizzi 10, Sodero 8, Raivio 21, Fernandez, Mastroianni 9.
Allenatore: Piazza.

Massimo Turconi

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