
Basta un quarto, l’ultimo, alla Pallacanestro Varese per gettare al vento la partita contro la Givova Scafati che s’impone per 94-85 contro i biancorossi.
Una sconfitta che fa male per il modo in cui è arrivata, dopo una gara ben giocata per 30′ dalla Openjobmetis che aveva in mano la partita, prima di buttare tutto al vento con un crollo mentale ancor prima che tecnico e tattico. Una gestione opinabile dei timeout da parte di coach Herman Mandole che lascia l’inerzia positiva del recupero a Scafati, bloccando il gioco quando ormai i gialloblu toccano il +5 sull’86-81 e soprattutto una mala gestione dei falli di una Varese che si fa sopraffare senza commetterne nemmeno uno nel momento più critico del match, pur essendo ferma ancora a quota 0 nell’ultimo periodo.
Una serie di errori a cui si sommano 13 palle perse che pesano moltissimo nell’economia della gara, che lascia a Varese una sconfitta pesante in ottica scontri salvezza e che Mandole commenta così: “Abbiamo fatto 34′ come noi volevamo, buttando tutto via in 6′. Abbiamo smesso di passarci la palla e di difendere e questo ci è costato il match”.
L’ASSENZA DI MANNION HA PESATO NELLA GESTIONE FINALE: “Mannion non è più un nostro giocatore ed è ormai tre partite che giochiamo senza di lui, quindi non penso sia centri assolutamente nulla questo”.
LA POSSIBILITA’ DI CAMBIARE QUALCOSA IN DIFESA NEGLI ULTIMI MINUTI: “No, fino a quel momento avevamo difeso bene con il nostro sistema e non c’era motivo di cambiare. Dobbiamo credere in quello che facciamo e continuare a farlo”.
Alessandro Burin