Ultima, a meno di enormi stravolgimenti, conferenza stampa di presentazione di un nuovo arrivo in casa Pallacanestro Varese in questa stagione. Il turno è quello di Grant Anticevich, ala australiana con passaporto croato che arriva ai piedi del Sacro Monte nel momento più importante di tutta l’annata, con i biancorossi chiamati a giocarsi la salvezza.

Fisicità, centimetri, rimbalzi e difesa le richieste che vengono fatte ad Anticevich, chiamato a coprire quel buco nel ruolo di ala grande solo parzialmente coperto dall’arrivo di Ethan Esposito. Anticevich che, come anticipato stamane, farà il suo esordio domenica nella gara contro la Vanoli Cremona, in programma domenica alle ore 18:15 a Masnago.

“Siamo felici di presentare Grant. Per noi la scelta di portarlo qui arriva dalla necessità di avere un giocatore in grado di darci rimbalzi, difesa ma anche grande carattere e forza mentale con cui affronta ogni partita. Sono felice che abbia già conosciuto i nostri tifosi domenica, abbiamo parlato molto di questo e dell’ambiente che abbiamo trovato con Scafati. Il suo contratto è fino al termine della stagione, poi valuteremo.”, il commento iniziale del GM biancorosso Sogolow.

“E’ bello essere qui, in un club con grande storia ed è un privilegio per me poter giocare con questa maglia. Mi sono subito messo a disposizione di coach e compagni, penso che abbiamo una squadra di ottimo talento. Cercherò di dare il mio apporto per rendere felici i tifosi”, le prime parole di Anticevich.

COSA LO HA CONVINTO A SCEGLIERE QUESTA SFIDA: “Ho parlato con il coach prima di arrivare, mi ha spiegato il suo stile di gioco e quello che vuole in campo, ha ritenuto che le mie caratteristiche potessero essere confacenti e lo penso anche io. La possibilità di confrontarmi con una pallacanestro di alto livello in un gruppo di ottime qualità mi hanno spinto ad accettare questa proposta e non vedo l’ora di giocare domenica”.

SE C’E’ UN VALORE INESPRESSO DI QUESTA SQUADRA: “Domenica scorsa la squadra ha fatto vedere qualcosa d’importante, ne abbiamo parlato in settimana con il coach e ci ha detto che portando avanti 40′ di gioco con maggior continuità rispetto a domenica i risultati non potranno mancare. In questi primi allenamenti ho cercato di inserirmi al meglio ma penso davvero che il record di vittorie/sconfitte che abbiamo oggi non dimostri il vero valore della squadra”.

LE SUE ORIGINI CROATE: “Derivano dai miei nonni che sono tutti croati, poi si sono trasferiti in Australia dopo l’Università a lavorare e si sono stanziati lì”.

COME SI DESCRIVEREBBE DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO: “In attacco penso di poter dare il mio contributo con il tiro da tre punti, in difesa posso dare grande consistenza a rimbalzo con la mia fisicità”.

LA PRESSIONE DEL MOMENTO: “Siamo professionisti e la pressione fa sempre parte della nostra vita e carriera, che tu sia primo o ultimo. Non abbiamo tante partite da giocare ma la pressione deve servirci da stimolo per lavorare in settimana e fare bene e non deve essere un ostacolo. Sono certo che se lavoreremo tutti insieme in una stessa direzione i risultati aariveranno”.

CHE RICORDO HA DI VARESE DOPO L’ANNO SCORSO CHE HA GIOCATO QUI CON GOTTINGA: “Il club mi aveva subito impressionato, soprattutto per le strutture e sono veramente orgoglioso di farne parte ora”.

SUL SUO STUDIO DELLA LINGUA ITALIANA: “Parlo poco, non me lo ricordo molto bene ma qualcosa lo so dire”.

LE DIFFERENZE TRA IL BASKET EUROPEO E QUELLO AUSTRALIANO: “Il campionato tedesco è molto fisico, si va molto più piano e si gioca di più a metà campo, mentre in Australia si va molto più veloci, si guarda molto al modello NBA”.

Alessandro Burin

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