
Alla fine la strada è indicata da lui stesso. E le sue parole in Sala Stampa hanno tutta l’aria del congedo. Riccardo Colombo si riserva una notte per qpensarci su (domani il confronto con Turotti). Ma tutto porta ad un passo indietro. O, quantomeno, ad una (ri)soluzione consensuale. Dopo la sconfitta con la Giana, il fagnanese non nasconde un’amarezza prossima all’impotenza: “Siamo partiti bene. C’era anche un rigore per noi. Abbiamo perso Alcibiade e ci ha un po’ condizionato. Non c’è stata reazione. Una cosa che fa pensare in una partita così importante. Serve un cambio di mentalità. Devo riflettere. Pensavo fosse la partita della svolta Non sono riuscito a cambiare l’inerzia dopo lo svantaggio”. I tempi (in ogni caso) sono strettissimi (domenica la trasferta di Salò). La mattinata di domani risolverà il (presunto) rebus. Difficile pensare infatti che la proprietà biancoblu non dia il via libera al DS Biellese per il cambio di guida tecnica. A maggior titolo sulla scorta dei dubbi palesati da Colombo. La squadra necessita certezze.
A cornice le parole di Gianluca Nicco. La sensazione del disco rotto è più che palese: “Siamo sempre qui a dire le stesse cose. Ci alleniamo alla grande. Non so perché non riusciamo a metterlo in campo. Bisogna in qualche modo uscirne. Sennò non andiamo da nessuna parte. Ma ci mancano ancora tante partite”.
Giovanni Castiglioni
(Interviste a cura Comunicazione Aurora Pro Patria 1919 Official)