Le stelle, quelle del Legnano Basket. Le stalle, quelle della Robur Saronno. L’undicesima giornata ci ha consegnato due squadre con risultati (Legnano un comodo +23 contro Capo d’Orlando, Saronno un imbarazzane -30 contro Agrigento), e umori situati all’alfa e all’omega. 

QUI LEGNANO

Il Legnano Basket stritola senza pietà gli ospiti dell’Orlandina producendo una buona gara facilitato in questo compito da alcune assenze nelle file dei siculi. “Il largo scarto finaledice in tono pacatamente soddisfatto Paolo Piazza, coach SAE Legnano, e l’andamento della gara certificano nero su bianco una vittoria facile ma, a chiusura dei conti, penso sia giusto sottolineare tutti i nostri meriti nell’aver reso “facile” una gara che, anche prima del salto a due, non lo era per niente. Tra i nostri meriti c’è sicuramente l’aver approcciato la gara in modo mentalmente perfetto. Vero: loro in tutta onestà si sono presentati con assenze che considero gravi e pesanti, ma i miei giocatori, davvero da applausi per determinazione e capacità di restare concentrati sull’obiettivo, non si sono fatti distrarre e, al contrario, mostrando grande intensità e cattiveria agonistica, hanno legittimamente approfittato di una situazione a noi favorevole per “aggredire” la partita fin dalla contesa iniziale, vedi il 12 a 2 al 5° minuto, e continuare a tenere altissimo il ritmo sui due lati del campo. Nella parte centrale del primo tempo abbiamo espresso una pallacanestro tanto scintillante (64% al tiro, ndr), quanto spettacolare piazzando un parziale, 38 a 15, frutto di tantissima qualità in attacco e grandissima intensità profuso nel lavoro difensivo. Poi, è chiaro, sul 50 a 17, abbiamo rallentato e tirato un po’ i remi in barca pensando giustamente a gestire le energie fisiche e mentali perché, è noto, il “tour de force” fatto di tante partite ravvicinate non è ancora finito“.

Infatti, domenica pomeriggio Quarisa e compagni saranno di scena a Fiorenzuola contro una squadra di bassa classifica che dopo la sconfitta casalinga subita contro Fidenza sarà pericolosa e “velenosa” perché alla disperata caccia di punti. Fiorenzuola basa molto del suo gioco sul quintetto formato da Pavlovic, centro fisicato, che segna 15 punti per partita; Venturoli, guardia di buon talento, che viaggia a 11 punti di media, Galassi e Negri, rispettivamente guardia e ala piccola abituati alla doppia cifra e Spizzichini, ala grande, veterano e anima del gruppo che gira a 8 punti di media.

QUI SARONNO

Al termine della gara giocata contro Agrigento mi sono vergognato non tanto per la sconfitta, quanto per il modo con cui questa è arrivata perché commenta amaramente Marco Novati, general manager di AZ Saronno, se perdere ci sta e può anche essere accettato, non ci sta mai e poi mai arrendersi calando le braghe e mostrando un atteggiamento rinunciatario e irritante come quello evidenziato dai nostri giocatori. Dopo il 41 a 39 alla fine del primo tempo, ci siamo ripresentati sul parquet in versione “zombie”, senza alcune energia, senza voglia di lottare, senza spirito e, soprattutto, quello che fa più male senza il minimo  orgoglio e amor proprio subendo un break clamoroso sia nelle  dimensioni, 69 a 37 per Agrigento, sia nella struttura tecnica. Nel secondo tempo la Moncada ci ha letteralmente spazzato via dal campo e, al di là del loro indubbi meriti, il presidente Ezio Vaghi, i dirigenti e il sottoscritto con evidente e giustificato imbarazzo ci stiamo ancora chiedendo: “Ma i nostri ragazzi, dove sono finiti?”. Che risposta mi sono dato? In tutta sincerità: non ho risposte plausibili perché è difficile riconoscersi in un gruppo che alle prime difficoltà si scioglie come neve al sole e smette completamente di crederci e lottare. Ai nostri giocatori, come noto, non abbiamo mai chiesto la luna, ma di impegnarsi al mille per cento sotto il profilo mentale, di sputare sangue, di battersi come leoni per conquistare ogni pallone, questo sì, lo abbiamo sempre chiesto e preteso. Ebbene, in questo momento la squadra sembra aver smarrito anche queste caratteristiche che, ribadisco, alla Robur Saronno sono sempre state identitarie. Inserite nel DNA del club“.

Dopo undici giornate, quali sono le tue considerazioni tecniche?
In sintesi dico: attacco che va troppo a sprazzi e manca di continuità globale nel senso che, finora e a turno, qualche giocatore è sempre mancato all’appello e una squadra come la nostra che ha rotazioni efficaci a 7-8 non può permettersi di giocare in 4 o 5. Tuttavia, al di là dell’attacco, il vero pianto, anzi il vero dramma è legato al nostro rendimento difensivo. Nella nostra metà campo siamo complessivamente imbarazzanti, sia dal punto di vista individuale, sia collettivo. Là dietro giochiamo senza intensità, cattiveria, ardore agonistico e, alla fine, senza difesa non si va da nessuna parte. E, infatti, siamo ultimi…“.

Con queste prospettive, decisamente poco invitanti, domenica sarete a Piacenza: come presenti questa gara?
Quella di Piacenza e quella di venerdì prossimo contro Fiorenzuola saranno partite determinanti per cercare di rimettere fuori la testa dall’acqua e ricominciare a respirare. Quindi, con queste premesse, gare da vincere da tutti i costi, ma queste cose ce le siamo già dette almeno cento volte. Adesso dobbiamo agire“.

SERIE  BNAZIONALE – 12^ GIORNATA

Domenica 17 novembre, ore 18
Fiorenzuola – SAE Legnano Knights
Piacenza – AZ Saronno

CLASSIFICA

SAE Legnano 20
Treviglio 18
Faenza 16
Andrea Costa Imola, Desio, Omegna, Fidenza, San Vendemiano 14
Capo d’Orlando, Vicenza, Lumezzane, 12
Casale, Mestre 10
Agrigento, Virtus Imola 8
Piacenza, Fiorenzuola 6
Crema, Ragusa 4
Saronno 2

Massimo Turconi

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