
Tutta la freschezza di Pietro Pivato, attaccante esterno classe 2003 in forza al France Sport che ha già messo in cascina 10 gol tra Coppa Lombardia e campionato e che dalla scorsa estate, quando in seconda i gol totali furono 26, sente il telefono suonare spesso.
“Mi hanno già chiamato anche in questa sessione di mercato invernale ma sono stato chiaro con tutti, voglio condurre in porto la nave”. Tradotto: resto con i miei amici e conquistiamo la salvezza sul campo.
Dodicesima piazza e 12 punti all’attivo, la strada per la permanenza in Prima Categoria è tutta in salita ma questo, a dire il vero, lo si sapeva già quando in tarda estate è arrivato un ripescaggio che non ha permesso alla squadra di Franceschetti di rinforzarsi come avrebbe voluto. Poco male, maniche rimboccate e via verso una nuova avventura.
Pietro, ti aspettavi così questa Prima Categoria?
“Più o meno sì, il salto di qualità si è fatto sentire, che dovessimo far fatica lo avevamo messo in conto, però tutto sommato ci stiamo difendendo bene”.
Quali sono le principali differenza tra Prima e Seconda?
“Innanzitutto il ritmo, che è completamente diverso, e poi la qualità perché ogni squadra a prescindere dalla rosa, può contare su 3 o 4 o più giocatori che non solo conosco bene questo campionato ma che magari hanno giocato anche in categorie più alte”.

Fino ad oggi sei soddisfatto del lavoro della tua squadra? E della tua prima parte di stagione?
“La squadra sta facendo un percorso importante, abbiamo buttato via qualche punto di troppo, vedi gara con il Cassano dove non siamo proprio scesi in campo, oppure la sfida con il Gallarate dove ovviamente sapevamo di non potercela giocare ma prendere 4 gol in 8 minuti è una figura che non dovevamo permetterci di fare, purtroppo lì la testa ha fatto subito la differenza, poi ci sta perdere contro certe formazioni, ma proprio perché siamo inesperti, dobbiamo metterci qualcos’altro in più sotto altri punti di vista”.
“Quanto alla mia stagione devo dire che sono abbastanza soddisfatto, in tanti mi dicevano che avrei fatto più fatica, ma devo dire che finché i gol arrivano va bene così, non mi perdono, però, i due errori dal dischetto, arrivo da due stagioni con una media di 12 rigori trasformati su 13, questi due sbagli mi pesano un po’, più che altro perché non sono riuscita ad aiutare la squadra”.
È un campionato che sta rispecchiando i valori delle squadre? Rimarrà aperto fino alla fine?
“Il Gallarate è una formazione molto attrezzata, io non conosco tanti giocatori in generale, ma secondo me conquisterebbero una salvezza tranquilla anche in Promozione, a gennaio potrebbero già aver chiuso il discorso, quanto al resto credo che per playoff e playout ce la si giocherà davvero fino all’ultimo, salvo qualcuno non stravolga le rose in questo mercato invernale ma non penso succederà”.
Che obiettivi vi siete prefissati ad inizio anno?
“Di salvarci ovviamente, e possibilmente di farlo senza passare dai playout. Non sarà facile perché la bagarre in fondo alla classifica è tosta, ma io sono convinto che al di là del fatto che possano esserci squadre più forti di noi, quando scendiamo in campo con la testa e la voglia giusta ce la giochiamo con tutti”.
Ed a livello personale, invece, a cosa punti? Inutile dire che sei in una squadra che si affida molto a te…
“A livello personale posso dire che finché segno va bene tutto, non pensavo di fare così tanti gol in questa prima parte di stagione ed invece, a parte quei due rigori sbagliati che faccio ancora fatica a digerire, con queste 10 reti totali (2 in coppa e 8 in campionato) posso ritenermi abbastanza soddisfatto. So che la squadra si aggrappa tanto alle mie giocate, in qualche big match sento anche un po’ di pressione per questo, ma quando arriva il fischio d’inizio azzero tutto e parto, facendo del mio meglio per me e per i miei compagni”. “Sai qual è la cosa strana? – prosegue Pivato – Che fino a due anni fa giocavo al Tre Valli e facevo il mediano, o a volte la mezz’ala, l’attaccante non lo avevo mai fatto, ma quando sono arrivato qui, al primo anno di juniores il mister notava la mia facilità nel puntare e saltare l’uomo ed ha iniziato a farmi giocare attaccante esterno, da lì ho iniziato a segnare e devo dire che non mi sono più fermato, spero davvero di continuare a farlo per questo gruppo perché se lo merita. Fino a quando? In futuro non lo so, come dicevo prima mi hanno chiamato diverse squadre, ma per me quest’anno non ci sono dubbi, non lascio le cose a metà, farò di tutto per aiutare la squadra a salvarsi”.
Domenica arriva il Tradate Abbiate, pronti? Che gara ti aspetti?
“Sarà un’altra partita tosta, io non conosco molto le squadre di questa categoria, conosco qualche giocatore perché magari d’estate ci si vede ai tornei, ma nulla di più, so che loro hanno perso solo 2-1 con il Gallarate e questo potrebbe già dare un’idea dell’avversario, ma continuo a dire che dipende solo da noi, dobbiamo scendere in campo con la testa giusta e strappare più punti possibili, poi giochiamo in casa, possiamo anche contare sul nostro pubblico che ci dà sempre supporto e ci carica”.
La schedina
Cantello Belfortese – Gorla Minore 1
Faloppiese – Gallarate 2
Marnate Gorla – Arsaghese 1
San Michele – Garbagnate X
Sommese – Antoniana 1
Union Villa Cassano – Cas X
Valceresio – Folgore Legnano 1
France Sport – Tradate Abbiate (“Non me lo chiedere, sono troppo scaramantico” ride ndr)
Mariella Lamonica