
Antivigilia di campionato dall’elevatissimo tasso di concentrazione per la Pallacanestro Varese che, domenica 6 aprile alle ore 18:15 sul parquet di Masnago, si gioca il secondo scontro salvezza nel giro di una settimana, questa volta contro la Vanoli Cremona. Per i biancorossi l’obiettivo è vincere magari provando a fare anche l’impresa di ribaltare il -18 dell’andata, missione assolutamente non facile.
Lo sa bene coach Kastritis che, nel giorno del suo compleanno, si mostra più che mai focalizzato sul match: “La settimana è andata bene. Non è cambiato molto rispetto alle altre in cui lavoravamo dopo una sconfitta. Ovviamente la vittoria porta maggior fiducia nel lavoro che si fa in allenamento, però lo sforzo e la concentrazione applicati sono sempre gli stessi. Sappiamo che con Scafati abbiamo fatto un passo avanti ma ne abbiamo ancora molti da fare. Domani abbiamo l’ultimo allenamento della settimana e sarà molto importante per arrivare pronti non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente alla partita di domenica che sarà una battaglia”.
TATTICAMENTE COME CAMBIA LA SQUADRA CON LA PRESENZA DI ESPOSITO E ANTICEVICH: “Sempre avere tanti giocatori a disposizione è una cosa positiva, perché ti permette di lavorare con maggior intensità e di provare soluzioni diverse. Detto questo, sicuramente adesso abbiamo più armi a nostra disposizione ed anche la possibilità di variare negli assetti di gioco è importante: Grant e Ethan stanno facendo un bel lavoro a livello d’inserimento anche se non è mai facile arrivare a stagione in corso ed integrarsi in pochi giorni. La cosa più importante, al di là della tattica, è il modo in cui tutta la squadra lavora e cura i dettagli di gioco che poi sono quelli che fanno la differenza, soprattutto in un momento cruciale della stagione come quello che stiamo vivendo”.
L’EFFICACIA DIFENSIVA FIGLIA DELLA CAPACITA’ DI FARE CANESTRO IN ATTACCO: “E’ comune per tante squadre riuscire a difendere meglio in una gara in cui si riesce a trovare con facilità la via del canestro in attacco, questo perché segnare ti dà fiducia, aumenta il tuo livello di sicurezza e ti porta anche a spendere di più in difesa. Per me però non è normale questo, deve essere il nostro attacco figlio della nostra difesa e non il contrario. Se non segniamo dobbiamo difendere con ancora maggior fame e cattiveria agonistica per cercare di recuperare palla e correre in transizione per andare a segnare. Solo così possiamo essere sicuri di controllare il nostro destino, se invece ci affidiamo solo alla capacità di fare canestro, lasciamo tutto troppo al caso e non è una cosa che deve accadere”.
CON 10 GIOCATORI IN ROTAZIONE AUMENTA L’ENERGIA CHE LA SQUADRA PUO’ METTERE IN CAMPO: “Assolutamente sì. Lo abbiamo già visto con Scafati con l’ingresso di Esposito nelle rotazioni come la squadra abbia giovato di una più equa distribuzione dei minuti giocati. Facendo ruotare di più i giocatori abbiamo la possibilità di arrivare con maggior freschezza e lucidità a prendere le decisioni in campo e a dare il 100% in ogni azione e per noi questo è fondamentale”.
ARRIVA LA SFIDA CON CREMONA, SQUADRA DAL GRANDE TALENTO SUGLI ESTERNI: “Verissimo, sono una squadra che ha grandi qualità nel reparto esterni e che in più ha aggiunto un giocatore fisico e rimbalzista. Hanno giocatori bravi a giocare pick’n’roll e sanno essere molto pericolosi. Dovremo giocare la nostra miglior partita difensiva messa in campo finora per limitare la loro qualità, cercando di essere il più produttivi possibili”.
IL RITMO DI GIOCO CHIAVE DEL MATCH: “E’ vero che Cremona è la squadra con il pace più basso del campionato ma sa essere molto pericolosa quando corre in transizione. Per questo motivo dovremo cercare di fare un ottima partita a rimbalzo, anche perché, se non riusciamo a correre in transizione il vantaggio che sulla carta possiamo avere a livello di ritmo lo andremmo a perdere”.
Alessandro Burin