
“Se avessimo giocato così dall’inizio…“. Inevitabile che la vittoria del Varese per 1-0 sul Vado abbia aperto il vaso di Pandora dei rimpianti e il commento di Enzo Levato dà il via al lunedì social a tinte biancorosse. Una vittoria che paradossalmente fa male, perché il pensiero va alla trasferta di Romentino (lo stesso Ciceri non riesce a darsi pace per un risultato del genere) e ai tanti giri a vuoto collezionati durante il tragitto. Una sconfitta o un pareggio avrebbero portato un’ulteriore valanga di critiche, una vittoria le smorza, ma non le cancella; fa parte del gioco, e va accettato.
Arrivati a questo punto della stagione si è ormai radicato il concetto di una squadra da terzo/sesto posto: il Varese resta ad oggi fuori dalla Top5, ma a soli cinque punti dal terzo gradino del podio occupato in comproprietà da Sestri Levante e Chisola. E si è ben radicato il concetto di un valore medio inferiore a quello di Ligorna e Vado (il monte ingaggi della panchina ligure di ieri pomeriggio era probabilmente superiore a quello del Varese titolare), per quanto il campo abbia finalmente dimostrato che i biancorossi sono capaci di vincere sfide del genere.
Una vittoria che sicuramente dà valore in prospettiva, ma che non soddisfa appiano i tifosi. Walter Alif scrive: “Vittoria probabilmente inutile visto il campionato ormai finito da tempo, ma è sempre bello battere una corazzata come il Vado“. Dello stesso avviso Fabio Mentasti: “Bella vittoria che comunque anche quest’anno non serve a cambiare il nostro campionato“, mentre Giovanni Forni sottolinea un risvolto più positivo: “Vittoria di carattere, contro una squadra di spessore che però oggi è stata annullata su tutti De Ponti che è ormai un punto fermo di questa squadra. Avanti Varese“. Domenica prossima la Serie D osserverà un turno di riposo, ma Enrico Bellorini è già fovalizzato sulla trappola che ci sarà alla ripartenza: “Una bella vittoria a impreziosire un campionato discreto. Adesso vediamo di evitare brutte figure ad Asti“.
Dante Dell’Ernia si gode invece molto semplicemente il successo e si appella al realismo: “Grandi! Non siamo fortissimi oggi, come non eravamo scarsi la scorsa settimana“. Realtà ben tratteggiata da Roberto Speroni: “Il Varese dovrebbe essere sempre quello di oggi, grinta e volontà. Il miglior Varese di quest’anno“. Con l’augurio che questa versione biancorossa possa riproporsi da qui alla fine della stagione.
Matteo Carraro























