Novanta minuti di intensità, coraggio e duelli a tutto campo. La sedicesima giornata del campionato di Serie C femminile consegna uno 0-0 combattuto tra Real Meda e Caronnese Women, andato in scena al Comunale “Città di Meda”. Uno 0-0 che non è sinonimo di noia, ma il simbolo di una sfida vera, fatta di organizzazione, sacrificio e due portieri in stato di grazia: Ripamonti da una parte, Mazzon dall’altra. A condizionare il match anche un terreno duro e palloni poco pressurizzati, che hanno reso ogni controllo un’incognita, spingendo entrambe le squadre verso un calcio più verticale e fisico.

La cronaca

Primo tempo
L’avvio è immediatamente acceso. Dopo appena due minuti Codecà prova a sorprendere la retroguardia bianconera, ma Ripamonti legge l’azione e chiude con tempismo in uscita. Il Real Meda replica subito e Mazzon dimostra la stessa prontezza. Le padrone di casa costruiscono volume offensivo: Scaramuzzi alza troppo la mira, poi due conclusioni ravvicinate trovano una Mazzon sempre più sicura. La Caronnese risponde al 12’ con una delle occasioni più nitide: Codecà si presenta davanti a Ripamonti, ma il portiere bianconero chiude lo specchio con perfetta scelta di tempo. Al 32’ arriva l’azione più bella del primo tempo: apertura millimetrica di Pellegrinelli per Codecà, che però perde un attimo decisivo consentendo a Ripamonti di intervenire ancora in anticipo. Si va al riposo senza recupero, con la sensazione che la gara possa sbloccarsi da un momento all’altro.

Secondo tempo
Il Real Meda riparte con aggressività: Scaramuzzi e Raimondo impegnano Mazzon nel giro di un minuto. La Caronnese cresce e al 59’ costruisce la doppia occasione che fotografa il suo piano gara:

  • tiro potente di Pellegrinelli, respinta di Ripamonti;
  • riaggressione immediata di Diefenthaeler;
  • nuova conclusione di Pellegrinelli, ancora salvata in angolo.

Dal corner successivo Badiali fa da torre per Dubini, che tenta una semi-rovesciata suggestiva ma centrale. Il Real Meda sfiora il vantaggio al 66’ su punizione: conclusione forte e angolata, Mazzon si allunga e devia in corner con un intervento da copertina. È la parata simbolo del match. Nel finale la Caronnese inserisce forze fresche con Marini e Girolamo. Proprio Girolamo al 76’ pennella una punizione per la testa di Dubini: palla fuori di poco. Tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara, ma il risultato non cambia: 0-0.

Redazione

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