
C’è un profondo senso di amarezza in casa Pallamano Cassano Magnago. Inutile negarlo o provare a nasconderlo: gli amaranto erano andati a Riccione per cercare di bissare, o quantomeno provarci fino alla fine, il successo storico della passata stagione. Perché squadra prima in classifica e perché in piena forma dopo tre vittorie consecutive in campionato al rientro dalla pausa invernale. I piani nella testa, però, non hanno corrisposto all’effettivo riscontro del campo, dove Savini e compagni si sono arresi a Pressano, in una partita dai molti rimpianti che proprio lo stesso Savini ci racconta così.
Savini, partiamo dall’eliminazione in Coppa Italia al primo turno. Ve lo sareste mai aspettati?
“No sinceramente non ce lo aspettavamo, non perché qualcuno avesse sottovalutato Pressano, ma perché arrivavamo in Coppa Italia con un buonissimo stato di forma e molto consci del nostro potenziale. Avevamo molta fiducia di poter far bene ma purtroppo non è andata come si sperava e si pensava”.
Cosa non ha funzionato?
“L’approccio alla partita non è stato buono, eravamo molto contratti e nervosi e questo si è visto per tutto il primo tempo. Poi nella ripresa pur andando in vantaggio di 3 reti non siamo stati bravi a chiuderla, il Pressano ha preso entusiasmo e fiducia e noi non siamo riusciti e reagire nel momento più difficile. Onore a loro perché hanno fatto una partita pressoché perfetta”.
Quanto rimpiange quei due legni presi nel finale?
“I miei due errori nel finale hanno pesato sicuramente tanto sull’esito finale della partita. Mi è dispiaciuto molto non essere riuscito a dare l’apporto che avrei voluto e dovuto dare alla squadra nell’arco di tutti i 60’, ma ci sono anche le partite storte nell’arco di una stagione e dovrò convivere per un po’ con questa cosa”.
A livello mentale, quanto è forte la delusione?
“La delusione è chiaramente grandissima, è inutile nascondersi perché la Coppa Italia era un obiettivo stagionale e tutta la squadra a fine partita era distrutta per questo sogno infranto. Dobbiamo ricordare però che dall’altra parte c’è sempre un’altra squadra che scende in campo esattamente come noi per vincere la partita, che si prepara tutta la settimana con questo obiettivo e che nello sport c’è chi vince e c’è chi perde, e bisogna accettarlo”.
Come si riparte ora?
“La cosa più importante ora sarà quella di non dimenticarci di quanto di buono fatto fino ad ora in campionato. Siamo primi e abbiamo ampiamente meritato questa posizione, siamo una squadra forte e non credo minimamente che ci scorderemo di questa cosa. Speriamo che questa coppa non lasci scorie, ma ciò dipende solo da noi e dalla nostra determinazione nel continuare a perseguire il grande obiettivo stagionale che è lo Scudetto”.
Alessandro Burin



























