La settimana di pausa dal campionato del Basket7Laghi permette di fare un punto della situazione in casa Gazzada, nel pieno di una stagione finora molto più deludente rispetto a quanto ci si potesse prospettare ad inizio anno, che però può ancora essere salvata.

La missione non è assolutamente facile ma l’arrivo di coach Passera ha portato maggior libertà nella testa dei giocatori di una squadra esperta come quella gialloblu, risvolto che si sta vedendo in campo non tanto nei risultati quanto nel gioco espresso, e che capitan Gaye vede ancora in grado di raggiungere i playoff, ora distanti soli due punti.

Partiamo dall’ultima sconfitta con Sangio dopo un tempo supplementare, quanta amarezza ha lasciato?
“Tanta, perché non è la prima partita dove giochiamo bene tre quarti ed uno lo regaliamo, anche perché partire 10-30 contro la squadra più forte del campionato molto spesso è una condanna a morte. Noi invece abbiamo ripreso la partita e siamo molto rammaricati perché poteva vincere poteva essere un segnale importante per noi, soprattutto dal punto di vista mentale”.

State vivendo sicuramente una stagione più complicata di quanto non si potesse pronosticare ad inizio anno, cosa non ha funzionato finora secondo te?
“Dare la colpa ad un solo motivo è impossibile. Sicuramente parto dalla questione infortuni, con Arienti che è stato out fino a 3 settimane fa e questo non ci ha aiutato, poi dico che non siamo stati bravi a reagire all’intensità con cui i nostri avversari ci hanno aggredito fin dalle prime partite. Abbiamo fatto fatica nonostante qualche vittoria iniziale, non abbiamo mai trovato la giusta continuità. Con l’arrivo di coach Passera un cambiamento importante secondo me c’è già stato, adesso ci attendono 6 finali che non possiamo fallire”.

Da coach Bianchi a Passera cambia il mondo sotto ogni punto di vista: secondo te Marco cosa sta portando alla squadra?
“Sta portando molte cose da ex giocatore, sa che in questo momento più che mai abbiamo bisogno di maggiore libertà in campo: ci da linee guida da seguire ma non c’impone un grande lavoro tattico e secondo me per il tipo di squadra esperta che siamo, avere questa libertà ci porta a fare meglio”.

E’ indubbio chiederti quale sia secondo te ad oggi il primo obiettivo del tuo Basket7Laghi: salvezza diretta o playoff?
“Sarei falso a dirti che non stiamo guardando ai playoff. Sappiamo la forza della nostra squadra, quello che possiamo dare e chi siamo. Io tutte le partite in cui gioco ho solo un obiettivo, ossia vincere, indipendentemente dall’avversario che andiamo ad affrontare. E’ chiaro che a livello di scontri diretti non siamo messi bene però l’ottavo posto è lì a soli due punti e quindi dobbiamo crederci”.

Prossima sfida contro Saronno: una partita ricca d’insidie. Quale sarà la chiave del match?
“Tosta, loro con Basili e Bloise saranno più in fiducia, hanno giocatori che la categoria la conoscono benissimo. Sarà una partita dove dovremo dettare il ritmo, perché giochiamo in casa e perché ci serve tantissimo questa vittoria. Dobbiamo ripartire dal secondo quarto giocato con Sangiorgio”.

Alessandro Burin
Foto Simone Pietrobon

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