
Il mondo del motorismo è in lutto per la scomparsa di Diocleziano Toia, pilota molto conosciuto nell’ambiente dei rally. Aveva 53 anni ed è morto nella sua abitazione di Cardano al Campo a causa di un infarto improvviso.
Toia, soprannominato da amici e appassionati “Diok”, lascia oltre alla moglie anche il figlio Bartolomeo, di 15 anni. La sua scomparsa ha profondamente colpito il mondo dei motori e in particolare l’ambiente dei rally, disciplina a cui ha dedicato oltre venticinque anni della sua vita.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati importanti, soprattutto al volante della Renault Clio Williams di gruppo A. Tra i momenti più significativi spicca la vittoria assoluta al Rally Internazionale dei Laghi del 2008, conquistata guidando una Punto Abarth Super 2000 con Denis Tosetto alle note.
Solo pochi giorni fa Toia aveva partecipato alla presentazione del Rally dei Laghi 2026 e alle verifiche sportive e tecniche in via Marconi a Varese, circondato da numerosi amici, piloti e navigatori che oggi lo ricordano con affetto.
La sua passione per le competizioni lo aveva portato anche oltre i rally: aveva preso parte a quattro edizioni della Dakar in Sudamerica, scegliendo la categoria più dura per i piloti privati, la “malle moto”. In questa classe i concorrenti corrono durante il giorno e, la sera, devono occuparsi da soli della manutenzione e delle riparazioni della propria moto. Oltre all’attività sportiva, Toia era un imprenditore nel settore del trasporto di cavalli da corsa e da concorso. L’azienda di famiglia, con sede a Cassano Magnago, era stata fondata dal padre nel 1976 ed è diventata nel tempo un punto di riferimento nel settore.
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