Mentre Enstrella Football Group rende nota l’intenzione di acquisire il 51% della Pro Patria attualmente nella disponibilità della dimissionaria Presidente Patrizia Testa (ma quella della società olandese di investimenti e managament sportivo non è l’unica opzione/soluzione sul tavolo dell’azionista di maggioranza), la certificazione dei rinnovati criteri di riammissione e ripescaggio ufficializzati dal Consiglio FIGC di ieri merita un adeguato approfondimento.

La ciccia del provvedimento federale è polarizzata in due evidenti novità. La prima riguarda la Serie B e concerne il cosiddetto principio di sostituzione: nel caso in cui una società neopromossa dalla Serie C non dovesse iscriversi al campionato cadetto, il posto vacante dovrà essere occupato da un altro club di Lega Pro. Di fatto, nessuna promozione andrà perduta. A chiaro beneficio della terza serie.

Il secondo (mini) ribaltone attiene alla procedura di riammissione che si attiva in un caso specifico: quando una società avente diritto all’iscrizione al campionato di Serie C 2026/27 non presenta la relativa domanda oppure la invia priva della tassa di iscrizione e/o della garanzia prevista dal Manuale delle Licenze Nazionali. Possono accedere a questa procedura le società retrocesse in Serie D, a condizione che presentino istanza entro la scadenza del 20 luglio 2026. Questo significa più riammissioni e meno ripescaggi. Evitando le imbarazzanti domande difformi (vedi Spal), dell’estate scorsa. Diversamente dalla riammissione, il ripescaggio scatta quando una domanda di iscrizione viene formalmente respinta. L’estensione della riammissione anche alle domande prive dei requisiti economici obbligatori significa (a tutti gli effetti), aumentarne l’automatismo. In forza della classifica della stagione 2025/26.

Per il prossimo Campionato il principio di alternanza è strutturato nel seguente ordine:
– una nuova Seconda Squadra dei club della massima serie. Quindi non il Milan Futuro ma una squadra cadetta di nuova costituzione (il Sassuolo è al lavoro sul fascicolo squadre B)
– società di Lega Pro
– società di Serie D
– eventuale Seconda Squadra già partecipante al campionato di Serie D (solo il Milan Futuro)
E via così nel caso ci fossero ulteriori slot disponibili.  

Tutte le procedure (riammissioni, sostituzioni e ripescaggi), contemplano la scadenza perentoria del 20 luglio 2026. Entro tale data, le società interessate dovranno presentare tutta la documentazione necessaria per allinearsi alla Serie C 2026/27.

Venendo allo specifico biancoblu, l’estensione del principio di riammissione a scapito di quello di ripescaggio dovrebbe ridurre le chance di rientrare nella grande riffa estiva. Perché la classifica pone la Pro Patria dietro (almeno), a Virtus Verona e alla perdente del playout del Girone B tra Bra e Torres. Inutile andare oltre rispetto al papocchio del raggruppamento C. E con la Ternana come unico club a (reale) fortissimo rischio iscrizione per l’annata a venire. Poi ci sarà sempre da valutare la volontà (nel caso), di compiere uno sforzo economico per concorrere al ripescaggio. Dettaglio non secondario considerando la delicatissima transizione societaria. Già, perché nel conto va sempre messa l’opzione Gineprio: “Io, sono a posto così“.               

Giovanni Castiglioni (foto Filippo Kultgeneration D’Angelo)

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