Non era la gara delle condizioni ideali, ma spesso è proprio nelle difficoltà che emergono le prestazioni più significative. Così è stato per Matteo Di Conza, atleta di Porto Ceresio, protagonista domenica 3 maggio alla Vodafone Prague Marathon, dove ha conquistato un prestigioso secondo posto tra gli italiani in gara con il tempo finale di 2h44.

Un risultato che, letto superficialmente, potrebbe sembrare distante dal suo personal best di 2h31’. In realtà, assume tutt’altro peso se inserito nel contesto delle ultime settimane dell’atleta varesino. Di Conza arrivava infatti da un recente infortunio che lo ha costretto a fermarsi, compromettendo in maniera significativa la preparazione. Solo cinque settimane di allenamento effettivo alle spalle, un periodo decisamente ridotto per affrontare una maratona di alto livello.

Determinante, in questo percorso accelerato di rientro, il lavoro svolto insieme al suo allenatore Maurizio Brassini, tecnico di grande esperienza e già noto per seguire atleti di caratura nazionale come Sara Dossena. Sotto la sua guida, Di Conza è riuscito a ritrovare condizione e fiducia in tempi rapidi, gestendo con intelligenza carichi e recupero.

Ora lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi, con la consapevolezza che, ritrovando continuità nella preparazione, il gap dal proprio personale potrà essere colmato. Praga, in questo senso, è stata una tappa importante: non il punto di arrivo, ma un nuovo inizio.

Redazione

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