
Il Gallarate Calcio si prepara ad affrontare uno dei momenti più importanti della stagione. Dopo aver chiuso il campionato al quarto posto, centrando l’obiettivo playoff fissato a inizio anno, la squadra rossoblù si appresta ad affrontare l’SC United, in campo sabato 9 maggio in gara secca alle ore 15:30, in una gara che si preannuncia tutt’altro che semplice. Gli avversari, infatti, sono reduci da un girone di ritorno di altissimo livello, in cui hanno raccolto più punti di tutti, e possono contare su individualità in grado di fare la differenza.
Ai nostri microfoni il tecnico rossoblù, Alessandro Ferrero, ha tracciato un bilancio della stagione, definendola nel complesso positiva, pur con la consapevolezza che nonostante le difficoltà incontrate qualcosa in più si sarebbe potuto fare. Uno sguardo al percorso fatto ma anche alla sfida imminente, che rappresenta un passaggio chiave per il finale di stagione.
Mister, può ritenersi soddisfatto di quanto fatto in stagione e dei 51 punti finali?
“Direi di sì, perché alla fine quello che ci aveva chiesto la società era raggiungere i playoff. Avremmo forse potuto fare meglio, qualche difficoltà c’è stata, però tutto sommato la stagione è comunque andata come volevamo”.
Cos’è cambiato da inizio stagione a quando poi ha ripreso in mano la squadra?
“All’inizio, con l’arrivo di tanti nuovi giocatori c’è stata un po’ di difficoltà nell’assemblare una squadra nuova. I singoli si dovevano conoscere bene, soprattutto dal punto di vista delle caratteristiche. Quando cambi tanto non è così facile e scontato fare bene. I risultati altalenanti dipendevano proprio da questo e probabilmente abbiamo raccolto meno rispetto a quanto ci saremmo aspettati. Nel girone di ritorno però la squadra si conosceva meglio, qualche giocatore nuovo e di personalità ci ha dato una mano e alla fine siamo stati forse meno belli ma maggiormente efficaci”.
Manca poco alla sfida con l’SC United, che squadra sono e che partita si aspetta?
“Sono la squadra che nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti, già questo determina il loro valore. Sono molto organizzati, hanno personalità, esperienza e sono molto difficili da affrontare, avendo anche 3-4 giocatori di categoria superiore. Noi sappiamo bene che abbiamo un solo risultato, quindi non possiamo pensare di gestire. Il campo sicuramente non ci agevola perché comunque siamo abituati ad allenarci su un terreno diverso e questo fattore credo li possa avvantaggiare. Nel calcio però non può succedere di tutto, in particolare in una partita secca e in una sfida sulla carta equilibrata”.
Quale sarà l’atteggiamento con cui andrete lì a giocare?
“Chiaramente non si può pensare di andare lì a spron battuto e chiuderli nella loro area perché vorrebbe dire esporsi troppo alle loro ripartenze. Dovremo essere bravi e attenti ad evitare certe situazioni. La partita dura 90 minuti, cercheremo in tutti i modi di metterli in difficoltà. Sono una squadra che con alcuni giocatori che fanno la differenza può metterti in difficoltà, con il possesso palla e non solo. Questo dovremo metterlo in conto”.
Come sta la squadra?
“Sabato con la Solbiatese abbiamo fatto un bell’allenamento. In queste partite però sono l’attenzione e l’approccio mentale che fanno la differenza. Sia noi che loro abbiamo finito il campionato in crescendo, dimostrando quindi che stiamo bene. Penso sarà una bella partita, ovviamente mi auguro termini con un risultato a noi favorevole”.
Alessandro Burin/Lorenzo Guidali





























