Si è chiuso ai playoff di Nine Football League il cammino stagionale dei Gorillas Varese, superati al Jungle Field dai Redskins Verona nella Wild Card che ha sancito l’eliminazione dei biancorossi. Una partita combattuta e a più volti, con Varese capace di rientrare dopo un avvio difficile ma costretta a cedere nell’ultimo quarto alla maggiore freddezza degli ospiti.

Nonostante l’amarezza per l’eliminazione, in casa Gorillas il bilancio stagionale resta ampiamente positivo visto che la società ha portato avanti con risultati tangibili un importante percorso di crescita tra conferme tecniche e nuove prospettive che arrivano soprattutto dal settore giovanile. “Siamo ovviamente delusi per il risultatoesordisce il presidente Paolo Ambrosetti, ma la partita è stata anche condizionata da nostri errori abbastanza evidenti. Loro, invece, sono stati praticamente impeccabili e, a maggior ragione in questa fase della stagione, chi sbaglia meno vince”.

Il rammarico per l’eliminazione non cancella però la sensazione di un gruppo in evoluzione, anche grazie all’inserimento di giovani atleti che iniziano a trovare spazio in prima squadra. “I ragazzi hanno fatto tutto quello che potevanoprosegue Ambrosettie questo è quello che conta. Siamo dispiaciuti perché arrivare a Cagliari era un obiettivo alla nostra portata, ma magari ci andremo lo stesso e ci godremo il match (ride, ndr) tra due belle squadre. In ogni caso guardiamo il bicchiere mezzo pieno: il gruppo è solido e stiamo costruendo qualcosa che può durare nel tempo”.

Tra le note più positive della stagione, come anticipato, il lavoro sul vivaio, simbolo di un progetto che va oltre il singolo risultato sportivo. Il numero uno biancorosso lo ribadisce: “La cosa che ci rende più orgogliosi è proprio l’investimento sul medio-lungo termine. Sabato ha esordito anche Benjamin Cottone, 16 anni, che ha conquistato le sue prime yard come running back. Sono segnali importanti, perché significa che il sistema sta funzionando”.

Archiviata la stagione agonistica, l’attenzione si sposta ora sull’estate e sui progetti futuri: “Continueremo a lavorare sui numeri e sulla crescita del movimentospiega Ambrosetti. Andremo a Ravenna per il nostro classico torneo estivo sulla spiaggia e proseguiremo con l’attività giovanile. L’obiettivo è consolidare quello che abbiamo costruito e continuare a farlo crescere”. Uno sguardo, in tal senso, non può che andare al rapporto con il territorio, visto che la valorizzazione del rione di San Fermo è da sempre tema centrale per lo sviluppo del progetto Gorillas. “C’è un grande complesso di scuole in costruzione con cui speriamo di collaborare: avranno palestre e strutture, ma nessun campo da gioco. Ci piacerebbe poterci mettere a disposizione e, di pari passo, avvicinare qualche ragazzo o ragazza al nostro sport”.

Infine, il capitolo estivo più atteso: Rock The Jungle, evento ormai simbolo del Jungle Field e appuntamento fisso dell’estate varesina che quest’anno andrà in scena il 5 e 12 settembre in collaborazione con Tumiturbi e Black & Blue APS. “Siamo nel pieno dell’organizzazioneconclude Ambrosetti. Stiamo lavorando per portare artisti importanti dell’hip-hop italiana old school; per la seconda data, tra l’altro, proporremo anche qualcosina più orientato allo sport. In ogni caso, siamo certi che saranno due serate da sogno”.

Matteo Carraro

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