
Il colpo dell’estate è ora ufficiale: Giuseppe De Luca ha firmato con la Valceresio. La Zanzara approda al “Peppino Prisco” di Arcisate portando con sé in Prima Categoria un clamoroso palmares arricchito dalle esperienze in Serie A, Serie B e Serie C, tornando così protagonista in provincia di Varese (proprio da Varese era partita la sua carriera) per vestire la maglia biancoverde e mettere la propria esperienza al servizio del progetto arcisatese.
Ma com’è nata la “follia” di questo colpo? Il teatro per eccellenza non poteva che essere la Rasa in Valceresio, il torneo più importante dell’estate varesotta che ha visto tra i protagonisti proprio l’attaccante classe ’91. Quello che sembrava un sogno è ben presto diventato realtà, grazie alla serietà delle persone coinvolte con il lavoro della dirigenza da una parte e la disponibilità del giocatore dall’altra: volontà comuni convolate a nozze in un matrimonio che rappresenta sicuramente un plus per la Valceresio e una nuova sfida sportiva e personale per la Zanzara.

“Il primo grande ringraziamento – esordisce soddisfatto il ds della Valceresio Alessandro Orrù – va al presidente Nicola Cantelmo che non ha esitato a fare una sforzo importante per assicurarsi un profilo del genere, ma indispensabile è stata la mediazione di Roberto Marchesi. Ovviamente un sincero ringraziamento va proprio a Beppe che ha creduto nel nostro progetto e noi siamo orgogliosi di poterlo annunciare come nuovo giocatore della Valceresio“.
Sulla genesi dell’operazione e sul significato dell’arrivo del centravanti si esprime proprio il presidente biancoverde Nicola Cantelmo, che racconta anche il retroscena dell’accordo: “Siamo davvero felicissimi. Giuseppe ha visto in noi un progetto importante, fatto di persone serie che hanno voglia di fare bene, e questo per noi è motivo di grande orgoglio. L’operazione è nata quasi per scherzo durante la prima serata della Rasa in Valceresio: ci siamo conosciuti, abbiamo scambiato due chiacchiere e gli abbiamo lanciato questa proposta. Lui non l’ha mai snobbata, anzi, l’ha presa subito in considerazione con grande disponibilità e noi abbiamo deciso di crederci fino in fondo. Portare un giocatore del calibro di De Luca al “Peppino Prisco” è qualcosa di eccezionale e voglio che sia un regalo per tutta la nostra società: per i ragazzi, per i genitori, per i volontari e per tutte quelle persone che ogni giorno dedicano tempo e passione alla Valceresio“.
Il numero uno della Valceresio insiste su un aspetto di cruciale importanza per la genesi del nuovo corso con mister Marco Zanetti in panchina: “Quello di De Luca non vuole essere il colpo da copertina, ma una scelta che possa aiutare a far crescere tutto il nostro movimento. Giuseppe ci darà una mano in campo, ma anche fuori, dando visibilità alla società e al calcio della nostra provincia. Speriamo che qui possa stare bene e trovare un ambiente sano. Non vogliamo metterci addosso pressioni: abbiamo una squadra molto giovane e giocatori di esperienza come De Luca e De Roma saranno fondamentali anche per la crescita dei nostri ragazzi nello spogliatoio. Per ora ci godiamo questo momento, consapevoli di aver aggiunto un tassello davvero importante al nostro progetto“.
Entusiasta anche lo stesso Giuseppe De Luca che spiega così la scelta di vestire biancoverde: “Ho girato tanto, ho vissuto l’adrenalina della Serie A con l’Atalanta, le battaglie in B con Varese, Bari, Vicenza e Virtus Entella, e l’intensità della Serie C. Ho avuto anche la fortuna di vincere Campionato e Supercoppa in Romania con il Cluj. Ogni piazza mi ha dato qualcosa, ma arriva un momento nella vita in cui le priorità cambiano e il cuore ti riporta dove tutto è iniziato. Scegliere la Valceresio non è una decisione di ripiego, ma una vera e propria scelta di vita. Sono varesino, questa è la mia terra, la mia casa. Avevo bisogno di ritrovare le mie radici, di sentire l’affetto della mia gente e di vivere il calcio con la passione pura di quando ero bambino. Sono qui per dare tutto me stesso a questa maglia, vicino alla mia famiglia, con l’orgoglio di chi giunge finalmente a casa”.
Matteo Carraro


























