Finisce a 34 anni la carriera nel basket giocato di Brandon Davies. Il centrone statunitense, prodotto di Brigham Young University, dice così basta a uno sport che lo ha consacrato come uno dei giocatori più dominanti nel ruolo in Europa negli ultimi anni: “È un annuncio molto improvviso, ma dopo aver riflettuto a lungo ho deciso di ritirarmi dalla pallacanestro professionistica. Vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti coloro che fanno parte dell’Alvark Tokyo: allenatori, staff e tifosi per il tempo trascorso insieme. Porterò sempre con me i ricordi che abbiamo creato. Grazie di cuore“, il messaggio di Davies sui suoi canali social ufficiali.

Una storia, quella di Davies nella pallacanestro, che è passata in maniera determinante anche da Varese, quando nella stagione 2015-2016, dopo un inizio molto complicato, divenne baluardo della squadra che arrivò fino alla finale di Chalon in FIBA Europe Cup, persa poi contro Francoforte 62-66.

Proprio da Varese Davies ha spiccato il volo nel basket europeo, vestendo le maglie di Zalgiris, Barcellona, Milano e Partizan Mozzart Bet, vincendo titoli nazionali in Lituania, Spagna, Italia, Serbia e Francia ed affiancando una carriera in Eurolega chiusa con complessivamente 263 partite giocate, condite da 10,9 punti, 4 rimbalzi, 1,6 assist e 12 di valutazione.

L’ultima esperienza di Davies in campo è stata in Giappone con la maglia dell’’Alvark Tokyo: un’avventura chiusa con 13.4 punti e 4.9 rimbalzi di media per lui che aveva fatto un percorso diverso rispetto a tanti, partendo dall’NBA, dove aveva giocato 78 partite di regular season tra Philadelphia e Brooklin, per poi superare l’Oceano Atlantico e sbarcare in Europa, dominando i pitturati del vecchio continente come pochi altri hanno saputo fare; lasciando un segno indelebile anche nel fu Lino Oldrini, che accoglie questa notizia con tanta tristezza ma anche con la consapevolezza di essere stato tappa fondamentale del eprcorso di un grande giocatore che oggi, decide di dire basta.

Alessandro Burin

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