Con la nuova stagione alle porte, in procinto di affrontare il tanto atteso ritorno in Prima Categoria a tre anni dall’ultima volta, il Bosto ha deciso di inaugurare al meglio l’annata sportiva 2026/2027, regalandosi un vero e proprio gioiellino. Il club infatti ha completato nel giro di un mese il rifacimento del terreno di gioco dell’impianto di Capolago, teatro delle gare casalinghe dei gialloblù, installando un manto sintetico di ultimissima generazione, oltre a panchine e porte moderne, per garantire un’esperienza unica e all’avanguardia durante ogni partita. Un investimento necessario e fortemente voluto dalla società, andando così a donare una struttura di alto livello ai suoi tesserati, che vanta inoltre di un campo a sette anch’esso rinnovato negli ultimi anni, a manifestazione della costante attenzioneper garantire un ambiente amichevole e accogliente.

A delineare le motivazioni che hanno spinto il club a rinnovare totalmente il look del proprio campo a 11, è stato Luigi Trogher, segretario generale del Bosto, dettosi entusiasta dell’investimento della società (che ricordiamo essere privata), necessario inoltre per rimanere in linea con le esigenze regolamentari: “Il fatto del rifacimento del campo è stato anche tra virgolette un obbligo, perché non ci sarebbe stato più omologato, quindi abbiamo fatto questo importante investimento, essendo noi una società privata”. Scelta che va inoltre a premiare la continuità del club nel rimanere al passo coi tempi nelle strutture, soddisfacendo le necessità dei tanti componenti della grande famiglia gialloblù: “Dopo aver rinnovato il campo a sette due anni fa, ci siamo mossi prontamente anche per il campo a 11, realizzato molto velocemente nell’arco di un mese. È una miglioria importante per l’intera società, dalla Prima Squadra a tutto il settore giovanile, così come tutto l’ambiente intorno al Bosto. Ogni anno cerchiamo di alzare l’asticella, facendo dei lavori volti a migliorarci. I genitori sono molto attenti, dunque cerchiamo di offrire servizi di qualità in un ambiente di assoluta serenità”.

Il rinnovamento dell’impianto coincide con il ritorno in Prima Categoria del Bosto, a seguito di una stagione disputata con grande spirito di squadra e onore, culminata con l’esito migliore del ripescaggio dopo la straordinaria cavalcata playoff: “All’inizio dell’anno scorso, nessuno ci dava tra i favoriti, siamo partiti in sordina. Dopo un girone di andata altalenante, nel girone di ritorno abbiamo trovato la quadra, avviando un filotto di 13 risultati utili consecutivi, arrivando a contenderci il primato con la Valcuviana, con la quale abbiamo fatto sei punti tra andata e ritorno, fino all’ultima giornata. Poi abbiamo fatto i playoff, con la finale che non ci ha sorriso, però il ripescaggio ci stava ampiamente, dunque penso sia un traguardo meritato”.

Ora per affrontare al meglio questa nuova avventura, il Bosto si è mosso prontamente per progettare la rosa del prossimo anno, partendo in primis dalla conferma dell’intero gruppo, a testimonianza della splendida filosofia del club di puntare forte su ragazzi cresciuti nel vivaio gialloblù e fortemente legati alla maglia e all’ambiente (tant’è che ancora tanti ragazzi, anche legatisi ad altre squadre, vengono costantemente accolti con affetto nel centro sportivo di Capolago durante l’estate per allenarsi). A questi, si aggiungono quattro innesti di spessore volti a rinvigorire la squadra e attrezzarla al meglio per confrontarsi in un Girone A sempre più competitivo: “Il primo e miglior acquisto è stato il rinnovo in toto del gruppo, tranne per qualche ragazzo che per motivi di lavoro o studio ha dovuto lasciare. Per noi il gruppo in una squadra è fondamentale, motivo per il quale non ci abbiamo pensato due volte. Ovviamente poi, cambiando categoria abbiamo dovuto cercare dei giocatori per fare ancora meglio, dunque abbiamo piazzato quattro colpi importanti: il ritorno di D’Adda e gli arrivi di OlivieroToffoli e Santone. Poniamo molta fiducia in loro e siamo sicuri che contribuiranno molto per il bene della squadra”.

Non solo Prima Squadra, bensì il campo sarà dedicato anche al settore agonistico gialloblù, punto di forza del club che ogni anno sforna talenti per il futuro. A spiccare nell’ultima stagione è stata la Juniores Regionale, capace di spingersi fino in fondo nella fase regionale playoff, andando a un passo dalla promozione in Élite, dove ad ogni modo resiste ancora la speranza ripescaggio: “La nostra Juniores regionale ha disputato un grandissimo campionato, arrivando a giocarsi la promozione in élite ai playoff. Ad oggi abbiamo solo una squadra davanti per il ripescaggio, ma al momento siamo ancora nel limbo. Noi speriamo bene, se poi così non fosse, cercheremo quest’anno di salire, perché la squadra è molto competitiva”.

Come ogni anno, sono diversi i giocatori che hanno avuto modo di esordire direttamente nel calcio dei grandi, testimoniando alla perfezione la precisa filosofia del Bosto e del suo sempre più fiorente e roseo settore giovanile, punto di riferimento in provincia da oltre 60 anni e che ad oggi vanta più di 500tesserati: “In tanti hanno esordito in prima squadra l’anno scorso a dimostrazione della bontà del mister nei confronti dei giovani, come vistosi in finale playoff dove ha fatto giocare titolare Bogni, un allievo 2009 alla sua prima apparizione con i grandi. Il settore giovanile per noi è un fiore all’occhiello, dal 1960 è sempre stato il nostro gioiello. Tra Prima Squadra e Piccoli Amici abbiamo oltre 500 tesserati e per noi il vivaio è sempre assolutamente il primo occhio di riguardo”.

Francesco Marcassa

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