Quattro medaglie nell’ultima giornata, nove complessivamente nel conteggio totale. La nazionale italiana di canottaggio chiude i Campionati Europei di Varese con un bottino che racconta una squadra in forma su più fronti, dal settore olimpico a quello paralimpico, sotto la guida del direttore tecnico Antonio Colamonici. Stando a quanto riportato da Sky Sport, il bilancio recita due ori, due argenti e cinque bronzi.

Il quadro completo delle medaglie azzurre

L’Italia ha conquistato i due ori nel doppio pesi leggeri maschile e nel doppio pesi leggeri femminile. Sul fronte degli argenti, uno è arrivato nel quattro con misto PR3 con timoniere, l’altro è quello di Giacomo Perini nel singolo PR1, specialità paralimpica, centrato nell’ultima sessione di gare. I cinque bronzi coprono uno spettro più ampio: il quattro di coppia senza maschile, il quattro di coppia senza femminile, l’otto maschile, l’otto femminile e il doppio misto non olimpico di Niels Torre e Sophie Souwer.
Le nazioni che hanno condiviso le finali varesine con gli azzurri nell’ultima giornata comprendono Romania, Germania, Gran Bretagna, Polonia, Paesi Bassi, Ucraina, Atleti Neutrali Indipendenti e Israele. Una platea continentale ampia, che rende il quadro tecnico particolarmente significativo: le medaglie italiane sono arrivate in finale contro avversari di primo livello europeo e mondiale.

Un appassionato segue le stesse finali da più angolazioni

Zlatan Vuki?, compliance manager nel settore iGaming e appassionato di canottaggio che segue con attenzione la copertura sportiva a livello regionale, osserva come un Europeo multisquadra come quello di Varese cambi il modo in cui si consuma l’informazione sportiva. Con nove medaglie italiane e un campo gara che ha visto competere otto nazioni diverse nell’ultima giornata sola, la tentazione di allargare lo sguardo oltre i confini nazionali è naturale.
Le sports news from Croatia, ad esempio, hanno seguito le finali di Varese con risultati in tempo reale e analisi sugli equipaggi croati che hanno condiviso le acque con gli azzurri, offrendo una prospettiva esterna sulle stesse gare.
“Chi segue da vicino questo sport sa che un Europeo non si racconta solo dal proprio podio. Guardare come le testate delle nazioni rivali leggono le stesse finali aggiunge uno strato di comprensione che la sola classifica non dà.”

L’otto maschile e l’otto femminile, con una sostituzione d’emergenza

Nell’otto maschile l’Italia ha chiuso terza alle spalle di Romania, prima, e Germania, seconda. Il margine tra Italia e Germania all’arrivo è stato inferiore ai tre secondi, distanza che fotografa la densità della finale. Nel corso della gara gli azzurri hanno retto la pressione di Polonia e Atleti Neutrali Indipendenti nella parte centrale del percorso, consolidando poi la terza posizione.
L’otto femminile ha raccontato una storia diversa, segnata da un imprevisto dell’ultimo momento. Sophie Souwer è entrata nell’equipaggio in sostituzione di Alice Gnatta, costretta a fermarsi per un infortunio. La barca ha comunque completato la gara con il bronzo, terminando a due secondi dalla Gran Bretagna, seconda, mentre la Romania ha vinto anche questa finale. Per l’Italia si tratta del quarto bronzo consecutivo agli Europei nell’otto femminile, una costanza che rappresenta un punto di riferimento solido per la disciplina.

Perini migliora Plovdiv, Torre e Souwer rimontano nel doppio misto

Giacomo Perini ha consegnato una delle prestazioni più significative della manifestazione. Nell’imbarcazione singola PR1, specialità paralimpica, l’azzurro ha migliorato il bronzo ottenuto a Plovdiv nel 2025 e ha concluso con l’argento. Davanti a lui solo il britannico Pritchard, campione del mondo e già in gara a Parigi 2024. Perini ha chiuso con un margine netto sugli altri inseguitori, l’ucraino Poliansky e l’israeliano Daniel.
Nel doppio misto non olimpico, Niels Torre e Sophie Souwer hanno conquistato il bronzo con una rimonta sui Paesi Bassi e sull’Ucraina. La Souwer è stata protagonista di un doppio impegno nella giornata conclusiva, prima nell’otto femminile come sostituta di Gnatta, poi nel doppio misto con Torre. Due bronzi in una stessa giornata finale.

Tra gli altri risultati azzurri dell’ultima sessione, il quattro di coppia misto ha concluso al quarto posto, come il doppio misto PR3 composto da Marta Pozzi e Luca Conti. Luca Borgonovo ha terminato quinto nel singolo pesi leggeri.

Profondità di organico su tre discipline

Il totale di nove medaglie, distribuite tra specialità olimpiche, paralimpiche e non olimpiche, restituisce un’immagine concreta del livello attuale della nazionale. Non un picco isolato su una singola barca, ma una presenza diffusa sul podio europeo che abbraccia categorie diverse. Dai pesi leggeri, dove sono arrivati entrambi gli ori, alle imbarcazioni di punta come gli otto, fino al settore paralimpico con Perini, l’Italia si è presentata a Varese come una squadra con profondità reale.

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