
Ferragosto è appena passato, la spiaggia si è un po’ svuotata ma il mare è ancora caldo, e mentre c’è chi si gode gli ultimi giorni di ombrellone, per il calcio dilettantistico è già tempo di rimettere in acqua le barche. Dopo aver esplorato ieri il sentiero di montagna del Girone Z, oggi il nostro Seconda Noi cambia decisamente scenario e si tuffa in mare aperto, alla scoperta del Girone V: la costa “nuova” della Seconda Categoria, quella che raccoglie le squadre del sud della provincia.
E la parola “nuova” non è casuale. Perché se fino allo scorso anno il raggruppamento meridionale della provincia veniva chiamato “Girone Z”, ora ha cambiato bandiera e si chiama Girone V, accogliendo sulle sue coste tredici imbarcazioni varesotte a cui si aggiungono tre equipaggi dell’Alto Milanese. Un mix di squadre che l’anno scorso navigava separatamente tra le acque di Varese, Milano e Legnano e che ora si ritrova tutta insieme, pronta a darsi battaglia in uno dei campionati più difficili da decifrare della categoria. Sedici imbarcazioni, un’unica distesa d’acqua da attraversare. Proviamo, remi alla mano, a tracciare la rotta di un campionato che, già lo sappiamo, sarà pronto a stupirci e smentirci già dal primo fischio d’inizio.
In prima fila sotto il sole
C’è una barca che, più delle altre, parte con il vento in poppa e i riflettori puntati addosso. È l’unica proveniente dalla Prima Categoria, e in un mare dove tutti gli altri equipaggi sembrano partire alla pari, la sua presenza fa la differenza. Vincere, però, non è mai scontato: soprattutto quando si naviga con il sole negli occhi e tutti pronti a puntarti il binocolo addosso. L’Union Villa Cassano ha un passato che profuma di Eccellenza e un presente recente fatto di Promozione e Prima Categoria: per storia e ambizioni societarie, questa parentesi in Seconda ha tutta l’aria di una sosta di passaggio, prima di tornare al largo. In panchina siede Riccardo Refraschini, chiamato a guidare una rosa che mantiene gran parte dell’ossatura della scorsa stagione, completata da innesti mirati. Nessun proclama plateale, ma la consapevolezza di avere qualità e ambizione per affrontare da protagonista questa nuova traversata.
Un mare pieno di pesci grossi
Attorno alla barca di testa, però, il mare è tutt’altro che vuoto: c’è chi naviga con il preciso intento di rovinare la festa al Cassano. Sono equipaggi diversi tra loro per storia e motivazioni, ma accomunati da un solo obiettivo dichiarato: issare le vele più in alto possibile e giocarsi un posto tra le prime della classifica. Prendiamo la San Marco, per esempio: un caso quasi fortunato, il suo. Quest’anno, il collocamento nel Girone V si può dire estremamente fortunato a differenza dello scorso anno, con rivali scomode come Jeraghese, Sommese e Mercallo, tutte finite dall’altra parte della costa. Con un’annata di rodaggio ormai alle spalle e due stagioni consecutive senza post-season da riscattare, la squadra di mister Andrea Mona può contare su una rosa quasi definita, rinforzata quel tanto che basta per tornare a puntare in alto.
Discorso simile, ma da un’altra prospettiva, per il Lonate Ceppino. Cambia il mare in cui naviga – lascia le acque più “varesine” per ritrovare i cugini bustocchi – ma le ambizioni restano identiche: mister David Visone può contare su un gruppo esperto e già collaudato, e in fondo poco importa la nuova geografia se l’obiettivo resta lo stesso, quei playoff mancati per una manciata di punti lo scorso anno. C’è poi chi porta ancora addosso il sale di una ferita non del tutto rimarginata: l’Arsaghese non ha dimenticato la retrocessione di due stagioni fa, e il girone di ritorno in crescendo dello scorso anno sembra aver ridato morale a un ambiente che ora si ritrova, non a caso, proprio nel raggruppamento più atteso. Poche variazioni sul tema per mister Marco Montagnoli, che ritrova un gruppo quasi tutto confermato e pronto a issare di nuovo le vele con ambizione.
E poi c’è lei, la matricola che tutti dovrebbero temere: il Vanzaghello. Arriva da una cavalcata praticamente perfetta in Terza Categoria e si presenta su queste coste con il vento decisamente in poppa. Cambiano gli uomini chiave – saluta Terreran, arriva Fabio Milani in panchina, e in attacco sbarcano rinforzi come Rubens Giudici, Antonino Maniscalco e Vittorio Marazzi – ma non cambia la sostanza: qui c’è una neopromossa che non ha alcuna intenzione di limitarsi a fare da spettatrice.
Motoscafo o barca a remi?
C’è poi un gruppo di equipaggi che si presenta per presidiare la parte centrale del mare, ma che nasconde più di un’insidia: il potenziale per stupire, in un senso o nell’altro, non manca di certo. Resta da capire chi navigherà spinto da un motore potente e chi, invece, dovrà faticare di più a remi. Del Torino Club si sa poco e niente: la società ha scelto il riserbo assoluto per tutta l’estate, come a proteggere gelosamente un tesoro. Si riparte da mister Curatolo e, presumibilmente, dalla stessa linea verde che nel finale della scorsa stagione aveva mostrato margini di crescita interessanti. Il Busto 81 arriva invece da una delle sorprese più piacevoli dello scorso Girone Z, chiuso a un soffio (3 punti) dai playoff. Il collocamento nel Girone V è quasi un regalo: un raggruppamento già conosciuto e, rispetto all’anno scorso, privo di alcune delle corazzate più temibili. L’obiettivo è migliorare ulteriormente, con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista.
Stessa sorte felice per il Calcio Olgiate, capace da neopromossa di conquistarsi una salvezza tranquilla e qualche settimana a guardare pure in alto. Ora i bianco-verde-viola vogliono continuare a navigare veloci, affidandosi al nuovo timoniere Colombo e a una rosa puntellata con elementi di spessore. Torna invece nel mare varesino dopo un anno di “esilio” nel Legnanese l’Amor Sportiva, reduce da una stagione nelle zone alte e con l’ambizione di compiere quei metri in più necessari per il salto playoff: rotta confermata, senza stravolgimenti. Chiude il gruppo la Legnanese, nuova di questo mare dopo una prima annata in Seconda vissuta da neopromossa in un altro girone. Salvezza raggiunta con qualche affanno di troppo rispetto alle attese iniziali, ora la sfida è confermarsi in acque nuove, alzando l’asticella passo dopo passo.
In cerca del bagnasciuga sicuro
Infine, come in ogni mare che si rispetti, c’è chi naviga con un solo, chiaro obiettivo: raggiungere la riva sicura della salvezza, senza troppi scossoni. C’è chi quella missione l’ha già portata a termine lo scorso anno tra mille turbolenze, e chi invece approda su questa spiaggia arrivando dalla Terza. Due salvezze consecutive raggiunte “per il rotto della cuffia”, l’ultima passando dallo stretto complicato dei playout: l’Ardor di Busto riparte con l’obiettivo di restare a galla in queste acque, cercando mari più tranquilli rispetto agli ultimi anni turbolenti. Discorso quasi identico per la Pro Juventude, reduce anche lei dai playout e desiderosa di una traversata più rilassante. Playout evitati per un soffio, invece, per il CAS Sacconago, che con mister Canestrale prova a invertire la rotta discendente degli ultimi anni: il primo obiettivo resta però mettere in sicurezza la salvezza il prima possibile.
C’è grande entusiasmo, invece, in casa Azzurra Mozzate dopo il ripescaggio: il mercato era già stato impostato in vista del salto di categoria, e mister Fabio Bulzoni si ritrova una rosa ampia e ben assortita. L’obiettivo dichiarato è la salvezza serena, ma la sensazione è che qualche soddisfazione in più possa arrivare lungo la traversata. Sbarca in Seconda dopo aver vinto i playoff, alle spalle di un grande Vanzaghello, anche il San Giorgio: una realtà strutturata, un ambiente in crescita e un mercato che ha alzato il livello attorno all’ossatura promossa. Con mister Alessandro Raimondi confermato al timone, l’equipaggio blu-arancio vuole affrontare senza timori reverenziali la nuova traversata. Chiude la carrellata l’Equipe Garibaldi, neopromossa saronnese che in appena un anno di vita ha già conquistato il salto di categoria: un’equazione che difficilmente si ripeterà in automatico, ma che testimonia l’audacia di un gruppo affidato a mister Cristinel Melinte. L’obiettivo primario resta la salvezza, da affrontare però senza alcun timore reverenziale.
Ombrelloni chiusi, vele spiegate: il mare del Girone V è pronto ad accogliere sedici equipaggi diversi per storia, ambizioni e rotta. Tra chi punta dritto al largo e chi cerca solo la riva sicura, non resta che aspettare il fischio d’inizio per scoprire chi resterà davvero a galla.
Francesco Vasco




























