C’è un pezzo di storia della Pallacanestro Varese pronto a tornare idealmente nelle mani della città. E, questa volta, il parquet c’entra solo in parte: a essere protagonista è infatti un cimelio destinato a trasformarsi in un contributo concreto per il completamento del nuovo campetto di Masnago.

A lanciare l’iniziativa è Il Basket Siamo Noi, associazione che ha scelto di mettere all’asta, nelle prossime quattro settimane, quattro oggetti unici appartenuti ad altrettanti protagonisti della storia biancorossa. Un appuntamento fisso, con un nuovo cimelio svelato ogni mercoledì, per raccogliere fondi necessari a completare lo spazio sportivo e sostenere anche la realizzazione del futuro spazio espositivo della Pallacanestro Varese al palazzetto. E il primo nome non potrebbe essere più evocativo: Aldo Ossola.

Il numero 10 di Ossola

Il primo pezzo disponibile è infatti un paio di pantaloncini da gara Diadora numero 10, indossati e consumati sul parquet proprio da Ossola durante la stagione 1979/1980, l’ultima annata della sua straordinaria carriera. Un oggetto apparentemente semplice, ma dal valore simbolico enorme. Ossola è una delle figure più rappresentative della storia biancorossa: playmaker, leader e punto di riferimento di una squadra e di una città che nel suo modo di interpretare il basket ha riconosciuto un’identità precisa.

Chi si aggiudicherà l’asta, però, non diventerà semplicemente il proprietario del cimelio. Il progetto prevede infatti che l’oggetto venga restituito alla comunità, trasformando l’acquirente nel suo custode ufficiale. Nel futuro spazio espositivo della Pallacanestro Varese al palazzetto, una targa accompagnerà il cimelio riportando due nomi: quello del campione che lo ha donato e quello del sostenitore che lo avrà acquistato e restituito alla città. Un modo per legare la memoria del passato a chi, oggi, sceglie di contribuire a conservarla.

Come partecipare all’asta

La base d’asta è fissata a 250 euro, con rilancio minimo di 25 euro. Le offerte sono aperte dalle ore 12.00 di mercoledì 12 agosto e si chiuderanno alle ore 12.00 di martedì 18 agosto. Per partecipare è necessario inviare la propria offerta esclusivamente via mail all’indirizzo . Le successive offerte saranno gestite attraverso una mail condivisa tra tutti i partecipanti.

Attenzione anche alla regola anti-sniping: qualora arrivasse un rilancio negli ultimi cinque minuti prima della chiusura, l’asta verrà automaticamente prolungata di altri cinque minuti, dando così agli altri offerenti la possibilità di rispondere. Questo è soltanto il primo capitolo. Nelle prossime tre settimane verranno messi all’asta altri tre cimeli, tutti legati alla storia della Pallacanestro Varese. L’obiettivo è doppio: raccogliere le risorse necessarie per completare il campetto di Masnago e, allo stesso tempo, costruire una memoria condivisa della storia biancorossa. Perché stavolta aggiudicarsi un pezzo della storia significa anche contribuire a restituirlo alla città.

Redazione

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