
Quindici squadre e una domanda che, come sempre, troverà risposta soltanto sul campo: chi sarà la protagonista del prossimo campionato di Terza Categoria? Il Girone A di Varese si presenta con un mix interessante di certezze, ambizioni, progetti in costruzione e assolute novità. C’è chi parte con l’obiettivo dichiarato di puntare alla promozione, chi vuole finalmente compiere quel passo in più verso i playoff e chi, invece, dovrà prima capire quale sarà il proprio reale valore.
Proviamo allora a mettere ordine, dividendo le quindici partecipanti in cinque gruppi, ciascuno con aspettative e prospettive differenti. Ma, come sempre, agosto è soltanto il tempo delle impressioni. Le gerarchie vere arriveranno più avanti, quando le rose saranno diventate squadre, i nuovi allenatori avranno trovato la propria identità e soprattutto quando i novanta minuti inizieranno a pesare davvero. Perché una cosa è certa: il Girone A di Terza Categoria ha già apparecchiato una stagione tutta da seguire.
LE FAVORITE: ATTENZIONE AL “FATTORE C”
Partiamo inevitabilmente da chi, sulla carta, sembra avere qualcosa in più. Tre squadre accomunate dalla stessa lettera iniziale: Cittiglio, Casbeno e Concognaese. E se c’è una squadra che può prendersi il ruolo di favorita numero uno, quella è il Cittiglio. La retrocessione dello scorso anno non ha lasciato strascichi, anzi. La società ha messo mano in maniera importante tanto alla squadra quanto alla propria organizzazione interna, costruendo un progetto che non nasconde le proprie ambizioni: tornare subito in Seconda Categoria e farlo con l’idea di restarci. Il mercato ha portato qualità e quantità, mentre attorno alla Prima Squadra è nata una struttura destinata a dare maggiore solidità al progetto. Insomma, non sembrano esserci molti dubbi: il Cittiglio vuole essere protagonista e, soprattutto, vuole esserlo fino in fondo.
Subito dietro, ecco il Casbeno, una certezza per la categoria nonostante l’ultimo passaggio tutt’altro che semplice in Seconda. I biancorossi hanno ridisegnato la squadra con cambiamenti che però non cancellano le ambizioni: il materiale per stare davanti c’è e il Casbeno resta inevitabilmente uno dei nomi da segnare con il circoletto rosso. E poi c’è la Concagnese, l’unica vera “intrusa” del raggruppamento, visto che arriva dalla provincia di Como. Una realtà tutta da scoprire, anche se le premesse sono tutt’altro che banali: qualche innesto proveniente dalla Malnatese ha alzato il livello di un gruppo che già partiva da una buona base. Dopo la retrocessione, i comaschi proveranno a ripartire immediatamente, ma sarà soprattutto il campo, giornata dopo giornata, a dirci quanto potranno incidere.
LA LOTTA PLAYOFF: TANTE PRETENDENTI, NESSUNA CERTEZZA
Appena dietro le “prime della classe”, il discorso si fa decisamente più interessante. Aurora Golasecca, Fides Varese e Sumiraghese sono tre squadre che possono tranquillamente orbitare nelle zone alte, ma per motivi molto diversi tra loro. L’Aurora Golasecca è ormai abituata a frequentare i quartieri nobili della categoria. La partenza di mister Pizzuti e di qualche elemento importante potrebbe inevitabilmente modificare gli equilibri, ma la società ha comunque mantenuto una struttura competitiva. I playoff restano un obiettivo assolutamente alla portata.
Grande curiosità, invece, attorno alla Fides Varese. Qui il mercato ha cambiato parecchio le carte in tavola, portando in squadra profili di categoria superiore e accompagnando una vera e propria accelerazione anche a livello societario. L’obiettivo non è nascosto: minimo playoff, con l’ambizione di provare ad andare anche oltre. Il materiale sembra esserci tutto; adesso bisognerà capire quanto velocemente riuscirà ad amalgamarsi. Discorso simile per la Sumiraghese, altra squadra che ha cambiato parecchio durante l’estate. L’ambizione, però, è rimasta la stessa: fare un campionato importante. E con Pescosta in panchina e diversi profili interessanti per la categoria, non mancano gli ingredienti per diventare una delle sorprese più intriganti del girone.
PRONTE AL VOLO: QUEL PASSO IN PIÙ
Qui entriamo nel territorio delle squadre che magari non partono con l’etichetta di favorite assolute, ma che hanno tutto per inserirsi nella corsa playoff. E in questa fascia ci sono tre nomi che meritano attenzione. La Virtus Bisuschio riparte da un gruppo consolidato, da quello spirito tutto bisuschiese che rappresenta ormai una delle sue caratteristiche e da un nuovo allenatore. Lo scorso anno i playoff sono sfumati per un soffio: stavolta l’obiettivo è semplice, compiere quel passettino in più.
La Casport, invece, è una presenza ormai quasi abituale nella parte centrale della classifica. Una squadra che gira e rigira si ritrova sempre lì, pronta a fare lo sgambetto a chiunque e in attesa della stagione buona per spiccare finalmente il volo. Chissà che non possa essere proprio questa. Infine il Biandronno, alla seconda stagione dopo un primo anno di rodaggio decisamente positivo. I playoff sono stati sfiorati e ora la società ha deciso di alzare il tiro, intervenendo sul mercato e mettendo in campo idee chiare anche a livello organizzativo. Il secondo capitolo potrebbe essere quello della definitiva consacrazione.
L’OBIETTIVO È CRESCERE, SENZA FRETTA
Non tutte le squadre, però, hanno bisogno di guardare immediatamente alla parte sinistra della classifica. Ci sono realtà che stanno costruendo il proprio percorso e che possono affrontare la stagione con maggiore serenità, senza per questo rinunciare a togliersi qualche soddisfazione. Il San Luigi Academy Visconti arriva da una stagione di crescita importante, durante la quale è riuscita anche a mettere in difficoltà alcune delle big del campionato. La volontà è proseguire su quella strada, continuando a costruire senza caricare il gruppo di pressioni eccessive.
C’è poi il Bodio Academy, che dopo il debutto dello scorso anno vuole continuare a crescere. I neroverdi hanno ormai rotto il ghiaccio con la categoria e possono affrontare questa seconda stagione con maggiore consapevolezza, provando a regalarsi qualche risultato di prestigio e, perché no, scalare la classifica. Infine il Taino, che riporta in campo la Prima Squadra e lo fa con ambizioni importanti, ma anche con la consapevolezza che si tratta a tutti gli effetti di un anno zero. Prima ancora dei risultati, servirà costruire: gruppo, identità e basi solide. Poi si vedrà dove poter arrivare.
TUTTE DA SCOPRIRE: QUI IL CAMPO AVRÀ L’ULTIMA PAROLA
Ed eccoci alle tre realtà che, più di tutte, rappresentano il grande punto interrogativo del girone. Dinamo Gallaratese, Nuova Abbiate e la Squadra B del Bosto sono progetti diversi, ma accomunati da una stessa caratteristica: per capire davvero quanto valgono bisognerà aspettare che inizi il campionato. La Dinamo Gallaratese è una realtà nuova, con tanto entusiasmo e la voglia di lasciare immediatamente il segno. La base di partenza, però, è tutt’altro che improvvisata: diversi giocatori conoscono bene la categoria e possono rappresentare una garanzia. Prudenza, dunque, ma senza escludere a priori qualche sorpresa.
Anche la Nuova Abbiate parte con entusiasmo e voglia di fare. Il gruppo è molto giovane e proprio questo potrebbe rappresentare tanto un’arma quanto un’incognita. L’energia dei ragazzi può spingere la squadra oltre le aspettative, ma servirà inevitabilmente un periodo di adattamento per capire quale sarà il reale rendimento. Chiude il quadro il Bosto B, ultimo arrivato nel girone e forse il progetto più particolare. La Prima Squadra gialloblù milita in Prima Categoria e questa seconda formazione rappresenta una novità assoluta per la Terza. Sarà una squadra da scoprire, capace potenzialmente di dare fastidio a parecchie avversarie.
Matteo Carraro




























