Con l’estate ormai avviata verso la conclusione, è tempo di primi bilanci per il turismo varesino. In attesa della pubblicazione dei dati statistici ufficiali, l’Associazione BBVarese fotografa una stagione 2026 caratterizzata da un andamento tutt’altro che lineare, tra caldo record, prenotazioni sempre più spesso last minute e un finale di luglio e un mese di agosto capaci di regalare un vero e proprio “pienone”.

A spingere l’attrattività del territorio, ancora una volta, è stata anche la ricca agenda di appuntamenti sportivi, destinata a rappresentare un importante motore turistico anche nei prossimi mesi. Il Varesotto si prepara infatti ad accogliere eventi di caratura nazionale e internazionale, capaci di portare sul territorio atleti, accompagnatori e appassionati. Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo figurano la 105ª Tre Valli Varesine, la 6ª Tre Valli Varesine Women’s Race e la 10ª Gran Fondo Tre Valli Varesine per quanto riguarda il ciclismo su strada. Spazio poi al canottaggio con i 74° Campionati Italiani Assoluti di Canottaggio a Sedile Fisso e l’Insubria Rowing Cup, che coinvolgeranno oltre 600 atleti tra Corgeno, Porto Ceresio, Travedona Monate, Luino e Germignaga. Non mancheranno gli appuntamenti internazionali: l’Ippodromo di Varese ospiterà il Master Cyclo-Cross World Championship 2026, mentre dal 23 al 25 ottobre sarà il turno della Varese City Run.

Un calendario che, secondo BBVarese, porta però con sé una riflessione più ampia sul sistema dell’accoglienza. Quanto sarebbe infatti possibile sostenere questa capacità attrattiva senza il contributo della ricettività extralberghiera? “I B&B, le case vacanza e le locazioni turistiche non imprenditoriali rappresentano l’ossatura della ricettività diffusa sul nostro territoriodichiara Alfredo Dal Ferro, Presidente dell’Associazione BBVarese.Non parliamo di grandi strutture concentrate unicamente nelle zone a più alta speculazione — modello che altrove genera i fenomeni di over tourism spesso erroneamente imputati ai piccoli gestori — ma di una rete capillare presente in ogni angolo della provincia“.

Un comparto che, secondo l’associazione, non si limita a garantire posti letto, ma contribuisce direttamente alla valorizzazione del territorio. L’extralberghiero favorisce infatti il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, genera risorse per i Comuni attraverso l’imposta di soggiorno e sostiene un modello di turismo diffuso, che BBVarese definisce autenticamente sostenibile e responsabile, nel rispetto della normativa statale e regionale. Da qui l’appello rivolto alle istituzioni locali e regionali, soprattutto in vista dei numerosi appuntamenti che attendono il Varesotto: “Invitiamo i politici e i funzionari che governano il settore a valutare con attenzione quale sarebbe la reale tenuta degli eventi sul territorio senza l’apporto della ricettività diffusa – prosegue Dal Ferro –. Ai nostri operatori non servono soltanto nuovi obblighi regolamentari, né tantomeno maggiorazioni su IMU e TARI. È tempo che le istituzioni prevedano bandi e finanziamenti dedicati anche al settore non imprenditoriale, sfruttando a pieno le opportunità offerte dai regolamenti europei“.

A completare il quadro, BBVarese mette a disposizione una rilevazione statistica aggiornata ai dati regionali di febbraio 2026, dedicata alle 10 città più popolose della provincia di Varese. L’analisi prende in considerazione il numero di strutture, camere e posti letto, con l’obiettivo di evidenziare il peso che la ricettività extralberghiera riveste all’interno del sistema turistico provinciale.

Redazione

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