Nemmeno il tempo di riporre in bacheca una medaglia d’oro mondiale che la valigia è già pronta per una nuova avventura internazionale. Continua l’estate magica di Lorenzo Cracco, diciannovenne di Azzate, studente di Ingegneria per la Sicurezza all’Università dell’Insubria e autentico prodotto del vivaio della Canottieri Varese.

Dopo il recente e clamoroso trionfo iridato ai Mondiali Universitari in Canada nel due senza (conquistato in coppia con Leonardo Sostegni della Canottieri Limite, staccando di due secondi colossi come Gran Bretagna e Germania), per Cracco le acque internazionali tornano subito protagoniste. Il canottiere varesino è infatti in partenza oggi stesso per la Polonia, dove nel fine settimana gareggerà agli Europei Under23 a Kruszwica a bordo del quattro senza. Una spedizione a forti tinte bosine: a completare la pattuglia azzurra della Canottieri Varese ci sarà anche Tommaso Cinquantini, pronto a dare il proprio contributo nel ruolo di riserva.

Il trionfo canadese ha rappresentato la consacrazione di un’annata da incorniciare, arricchita dalla maglia azzurra e dal titolo italiano. “Il Mondiale universitario è stato un ottimo punto di ripartenza dopo il Mondiale U23 racconta Lorenzo. Con Leonardo mi sono trovato subito bene e nel raduno abbiamo costruito un grande affiatamento. La gara l’abbiamo gestita alla perfezione, facendo esattamente ciò che ci eravamo prefissati“.

Ora il focus è interamente rivolto al bacino polacco: “Le aspettative per l’Europeo sono buone. In queste settimane di raduno qui a Varese abbiamo costruito un’ottima barca. Andiamo in gara per fare del nostro meglio, concentrandoci esclusivamente sul lavoro fatto“. Quella di Cracco è una traiettoria cominciata nel 2019 alla Schiranna, fondata su un attaccamento viscerale ai colori gialloazzurri: “Mi piace tantissimo allenarmi qui, sia per l’alta qualità delle strutture e del bacino, ma soprattutto per il gruppo e la squadra“. Oggi Lorenzo è considerato dai compagni più giovani un punto di riferimento fondamentale, un ruolo da leader silenzioso che affronta con maturità: “Cerco sempre di essere il miglior esempio per i miei compagni, sia in barca che a terra. Alla loro età guardavo i più grandi con ammirazione, cercando di imparare il più possibile da loro“.

Un connubio impeccabile tra studio universitario e agonismo ai massimi livelli che fotografa alla perfezione l’identità della Canottieri Varese: una fucina di talenti dove la cultura del lavoro, le strutture d’eccellenza e il valore del gruppo continuano a forgiare atleti capaci di dominare la scena internazionale.

Redazione

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