
La domenica si è chiusa con un bilancio più agro che dolce, ma con l’infrasettimanale di mercoledì 16 settembre alle porte non c’è tempo per piangersi addosso: è già tempo di voltare pagina e guardare oltre il tabellino. Torna “Appunti D campo“, la nostra rubrica per scavare a fondo nei 90 minuti delle cinque varesotte impegnate nel Girone D.
La 2^ giornata di campionato ha tracciato verdetti contrastanti: l’irrazionale e folle rimonta della Pro Patria a Pontedera per restare a punteggio pieno, il pari amaro della Varesina a Sant’Angelo, il primo punto di carattere della Solbiatese contro la Casatese Merate, il brusco stop casalingo del Varese con la Pro Sesto e il bagno di realtà della Castellanzese a Lentigione. I risultati, come sempre, si mescolano a spunti tattici e interrogativi.
Taccuino alla mano, ecco il secondo capitolo.
Varese
IL MOOD – Campanello d’allarme.
IL FATTO – Dopo il punto di trincea a Coriano, l’esordio al “Franco Ossola” ha mostrato un netto passo indietro sul piano della manovra: tanta fatica a creare occasioni pulite e zero reti all’attivo. La Pro Sesto ha punito con cinismo e classe, lasciando i biancorossi a fare i conti con una preoccupante sterilità offensiva.
IL NODO DA SCIOGLIERE – La scintilla davanti e la gestione degli under. L’esclusione a sorpresa di Cogliati e l’impiego del tridente con Ndagijimana non hanno pagato; la squadra fatica a trovare fluidità e le continue rotazioni dei fuoriquota tra difesa e corsie esterne tolgono certezze alla spina dorsale over. Ciceri deve trovare in fretta la quadra.Pro Patria
IL MOOD – Follia e carattere.
IL FATTO – Al “Mannucci” va in scena una partita senza logica: sotto di un gol e imballata per oltre un’ora, la Pro sfrutta la follia di Pignataro per ribaltarla con Benedetti e Maistrello, incassa il 2-2 al 91′ e trova la zampata del 2-3 con Baraye al 97′. Sei punti su sei, vetta solitaria e stellone al seguito.
IL NODO DA SCIOGLIERE – La tenuta difensiva e la brillantezza nei primi tempi. Vincere gare sporche con il cuore è il marchio delle grandi squadre, ma concedere varchi e subire il ritmo degli avversari per lunghi tratti non potrà sempre essere compensato dai miracoli in pieno recupero. Zironelli cerca ancora la Pro dominante per tutti i 90 minuti.Varesina
IL MOOD – Bicchiere mezzo pieno.
IL FATTO – A Sant’Angelo le Fenici assaporano il colpaccio grazie alla panchina (illuminazione di Busto per il guizzo di Opoola), ma vengono riprese nel finale dalla sfortunata autorete di Bolis. Resta l’amaro in bocca per non aver agganciato la vetta a punteggio pieno, ma la squadra di Angellotti rimane imbattuta e mostra un’eccellente profondità di rosa.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Chiudere le partite. Quando si ha in mano il pallino del gioco su campi caldi come il “Chiesa”, serve il colpo del ko per evitare che una deviazione fortuita o un episodio isolato vanifichino l’intera prestazione. Mercoledì a Correggio servirà più cinismo.Solbiatese
IL MOOD – Cuore e temperamento.
IL FATTO – Primo punto stagionale e risposte rassicuranti per Roberto Gatti. Contro una grande squadra come la Casatese Merate, la Solbia cambia abito tattico (Scapinello dietro le due punte), gioca con la bava alla bocca e nella ripresa va più volte a un soffio dal bottino pieno sfruttando la superiorità numerica, fermata solo dai miracoli di D’Errico e dal tocco beffardo di Njie allo scadere.
IL NODO DA SCIOGLIERE – La mira negli ultimi sedici metri. La prestazione corale e l’atteggiamento aggressivo sono stati impeccabili, ma quando si gioca per quasi un tempo in undici contro dieci bisogna azzannare la partita. Le occasioni ci sono state: ora serve buttare la palla dentro.Castellanzese
IL MOOD – Bagno di realtà.
IL FATTO – Smaltita l’euforia per la tripletta di Valmori all’esordio, la prima trasferta a Lentigione riconsegna i neroverdi alla durezza della Serie D. Sotto allo scadere del primo tempo contro una squadra in dieci uomini per il rosso a Rizzi, i ragazzi di Bolzoni hanno spinto nella ripresa trovando però sulla loro strada un super Mosca a negare il pari a Ferrari e Chessa.
IL NODO DA SCIOGLIERE – La gestione degli episodi e della superiorità. Incassare gol su palla inattiva a tempo quasi scaduto con un uomo in più è un’ingenuità che pesa sul computo finale. La reazione della ripresa ha confermato la vitalità del gruppo, ma per salvarsi serve eliminare queste sbavature prima della sfida con l’Oltrepò.
Matteo Carraro

































