E’ sempre l’Olimpia Milano a dettare legge nell’Italia del basket. I meneghini si aggiudicano la Supercoppa 2026/2027, la settimana della propria storia, la terza consecutiva, superando nella finale della Nova Arena di Tortona la Reyer Venezia per 87-94, confermandosi così, al momento, la miglior squadra del Bel Paese.

La vittoria della Supercoppa, però, è stata tutt’altro che scontata per l’Olimpia che, dopo essere partita in grande stile (7-22 dopo pochi minuti) ha subito il ritorno di Venezia che l’ha costretta anche ad un overtime, nel quale però la profondità e qualità del roster di coach Peppe Poeta hanno fatto la differenza.

La cronaca

Comincia fortissimo l’Olimpia, con Cole a regalare assist per Guduric e soprattutto Wright nel pitturato, lasciando anche a Bolmaro l’onere di firmare il 7-22 di fine primo periodo. Milano non si ferma poi e spegne le folate di Boakye e compagni con Diop e le triple di Bolmaro e Ricci che lanciano ulteriormente l’Armani Olimpia sul 14-33, prima che una reazione di Candi e nel pitturato di Parks e Tessitori riporti la Reyer sul -10 (25-35). Grazie alle combinazioni tra Hall e Wright, comunque sia, l’Olimpia si riprende immediatamente l’inerzia del match e ferma la risalita di Bowman e compagni, che chiudono comunque con un sorriso i 20’ iniziali grazie a un canestro con fallo di Watson (32-42 dopo 20’).

L’Umana comincia però fortissimo la ripresa, con Tessitori protagonista su ambo i lati del campo e Watson protagonista anche degli appoggi del -2 (43-45). Il sorpasso della Reyer è poi targato Wiltjer, che punisce Guduric e compagni con la tripla del 50-49, ma allora Ricci sale in cattedra con difese, appoggi e tripla che ridanno la testa all’Armani sul 54-56 dopo 30’. Il match prosegue poi sui binari dell’equilibrio, con sorpassi e controsorpassi fino alla metà dell’ultimo periodo, quando una tripla di Peters e un tris di fiammate di Wright rimettono Milano più in controllo, sfruttando anche un gran appoggio di Guduric per 65-74 a 3’ e mezzo dal termine. Un tris di jumper realizzati da Parks, comunque sia, non fanno arrendere la Reyer, che anzi completa il riaggancio a quota 74 a meno di 100” dal termine. Ci pensa Bolmaro a ridare quindi fiducia a Milano, Parks però innesca Tessitori e Watson punisce una palla persa meneghina con la bomba del 79-77 con 26” da giocare. Successivamente, Bolmaro prende un rimbalzo in attacco da un errore di Guduric e lo converte nei liberi del pareggio ma Watson ha ancora un’ultima chance dalla distanza, che si spegne sul secondo ferro. Si va così all’overtime!
L’Olimpia comincia meglio il supplementare, grazie ai guizzi di Bolmaro e Peters sulle due metà campo e ai liberi di Wright del +4, ma Bowman e Wiltjer al ferro pareggiano di nuovo i conti sull’87-87 con poco più di 60” sul cronometro. Con un libero di Peters e una palla persa di Bowman convertita in contropiede di Guduric, alzano l’entusiasmo dell’Armani, che poi difende ancora meglio nella seguente azione e chiude la contesa con ancora il cinico Peters. Finisce 87-94.

UMANA REYER VENEZIA-OLIMPIA MILANO 87-94 dts (25-35; 32-42; 54-56; 79-79)
Venezia: Bowman 11, Tessitori 13, Maretto 2, De Nicolao 0, Candi 8, Boakye 5, Janelidze ne, Olinde 2, Parks 15, Watson 13, Wiltjer 18, Grant 0. Coach: Spahija.
Milano: Cole 0, Wright 23, Diop 9, Tonut 0, Bolmaro 17, Thompson 0, Ricci 10, Flaccadori 0, Hall 8, Guduric 15, Peters 12, Akele 0. Coach. Poeta.

Alessandro Burin
Fonte cronaca LBA

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