
Dici Varese contro Virtus Bologna e pensi alla storia della pallacanestro italiana. Tante sfide, tanti successi e altrettante sconfitte. Fra le gloriose occasioni, oggi riportiamo alla mente il 27 aprile 1999 quando si giocò gara 3 di semifinale scudetto: Varese è avanti 2-0 nella serie e a poco più di 4” dalla fine conduce 81-80. La finale è ad un passo, ma Abbio si beve il campo velocissimamente realizzando un beffardo 81-82 che manda tutti a gara 4. Come sia poi andata a finire lo sappiamo tutti. Oggi si parla di inizio di campionato ed una prima giornata così equivale a partire con un vero e proprio botto. C’è una Varese tutta da scoprire al vaglio dei due punti veri in classifica dopo un precampionato esaltante. Allo stesso modo va scoperta una Bologna profondamente cambiata rispetto a quella che si è fermata in semifinale scudetto pochi mesi orsono.
E’ cambiata la panchina con coach Alex Mumbru, classe ’79 ed ex giocatore nelle fila, fra gli altri, di Badalona e Real Madrid nonché oro mondiale nel 2006, che ha preso il posto di Jakovljevic. Per l’allenatore campione europeo in carica con la Germania nel 2025 c’è una Virtus giovane e nelle sue intenzioni c’è quella di basare il gioco delle Vu nere su corsa e una difesa aggressiva.
Tanti cambi anche nel roster con Pajola che è andato al Partizan Belgrado dove ci sarà anche Luca Vildoza, Matt Morgan è andato in Grecia all’Aris di Salonicco, Nikola Akele ai rivali dell’Olimpia Milano, la possente ala Karim Jallow a Tortona, il top scorer della scorsa stagione Carsen Edwards ha firmato con lo Zalgiris e lascia un vuoto di 17,3 punti di media, Abramo Canka a Trieste, Smailagic è andato in Turchia al Galatasaray sotto coach Pozzecco mentre Niang è ancora in attesa di sapere se potrà prendere parte alla prossima NCAA. Insomma, se non è rivoluzione poco ci manca dalle parti di San Petronio.
Pattuglia straniera ben folta con nove giocatori mentre il reparto italiani è composto di sei elementi. Rotazioni da effettuare in campionato mentre in Eurolega non sono richieste. Reparto play guardie che vede unico confermato il solito Daniel Hackett che a dicembre compirà 39 anni. Insieme a lui possiamo considerare come conferma il giovane Matteo Baiocchi già intravisto in alcune uscite nella scorsa stagione. Reparto tutto nuovo, quindi, con Marcus Carr che è certamente il giocatore più intrigante. Arriva dalla Bundesliga e, più precisamente, da Wurzburg dove ha fatto registrare numeri importanti: 17,5 punti di media conditi da 5,7 assist di media ed è anche risultato il miglior marcatore del campionato. Attaccante, ma anche passatore di razza questo canadese che potrebbe essere il faro della Virtus 2026/27. Trent Frazier e Rasheed Bello sono gli altri due esterni americani: il primo arriva dallo Zenit di San Pietroburgo ed è uscito dal college di Illinois nel 2022 mentre il secondo arriva dal campionato belga dove ha giocato nelle fila di Anversa trascinando la squadra alla vittoria della Coppa del Belgio e del campionato venendo eletto MVP grazie a 16,4 punti, 4,8 rimbalzi e 5,3 assist di media. Gli altri due volti nuovi sono Davide Casarin, reduce da uno strepitoso campionato con la maglia di Cremona che gli è anche valso il titolo di miglior giocatore migliorato nel corso dell’anno consegnato ai recenti “LBA Awards” e Tommaso Baldasso, tiratore di striscia che se in serata può fare veramente male ai suoi avversari.
Nel reparto ali troviamo i confermati Derrick Alston che l’anno scorso ha vissuto una dicotomia fra ottimo realizzatore in campionato mentre in Eurolega ha prodotto sensibilmente meno, e Francesco Ferrari chiamato a trovare i suoi spazi nelle rotazioni virtussine. Anche qui tante facce nuove a partire da Kessler Edwards, ex Hapoel Tel Aviv e miglior marcatore in Supercoppa con 14 punti, Wendell Moore Jr, uscito da Duke nel 2022 con un centinaio scarso di presenze NBA, e Bo Klintman, fuori nell’esordio in Supercoppa, anche lui ex Detroit come Moore Jr. Sotto i cristalli c’è il trio con Diouf, l’altro confermato classe 2001 Diarra, una scommessa che l’anno scorso ha prodotto 5,8 punti e 3,3 rimbalzi di media, e il nuovo arrivo Kevin Kokila, nato a Parigi di origini angolane che arriva in prestito da Dubai dopo aver trascorso le ultime 4 stagione a Bourg vincendo l’Eurocup insieme al nostro McDowell White. Centro con tanta fisicità ed atletismo.
Occhio a….Momo Diouf
Scegliamo il centro della Nazionale italiana come giocatore da tenere d’occhio della formazione felsinea. Per il classe 2001 di origine senegalese quella che si approccia è una stagione chiave oltre ad essere la sua terza in maglia Virtus. Tante responsabilità per lui che, con ogni probabilità, sarà insignito del ruolo di pivot titolare davanti a Diarra e Kokila. E pensare che, come tanti, ha iniziato giocando a calcio, poi, grazie alla mamma, l’esperienza basket e l’innamoramento con la palla a spicchi. Uscito dal vivaio di Reggio Emilia, ha trascorso 5 anni nella prima squadra reggiana per poi trasferirsi nel 2023/24 al Breogan nella Liga Acb per tornare in Italia nel 2024 con la maglia di Bologna. Decisivo nel salto di qualità di Momo, coach Luca Banchi che “ha creduto in me, mi ha insegnato a giocare semplice ed efficace, a rimanere calmo e lucido in campo” per dirla con le parole di Diouf. Buon campionato a lui, ma anche a tutti i tifosi!
Matteo Gallo























