1-1 tra Varese e Lentigione, risultato che, a conti fatti, può andar bene ad entrambe le contendenti che hanno gli stessi motivi per accontentarsi e rammaricarsi: immediato vantaggio biancorosso di Beretta, pareggio di Bontempi all’85’ e rigore parato da Mangano al ’94 a Nappo. “Il rammarico è enorme soprattutto perché avevamo assaporato la vittoria a pochi minuti dalla fine contro una squadra forte. Ai ragazzi non posso dire nulla perché hanno speso davvero tutto in campo, ma concedere l’1-1 lasciando l’unico loro centravanti libero di colpire nell’area piccola brucia parecchio – commenta il tecnico del Varese Andrea Ciceri –. C’è amarezza anche per gli episodi arbitrali: i contatti in area su Favale e Beretta sembravano evidenti e andare sul 2-0 avrebbe cambiato la sfida. Nella ripresa il Lentigione è stato bravo ad abbassarci, ma non avevamo mai la sensazione di capitolare e continuavamo a renderci pericolosi. Chi subentra deve capire che non c’è la pappa pronta: in partite così tirate serve farsi trovare svegli e interpretare subito la situazione per dare una mano. A bocce ferme un pareggio contro di loro si potrebbe anche accettare, e alla fine ci teniamo stretto questo punto grazie al riflesso di Mangano sul rigore finale. La mia espulsione? Cerco sempre l’equilibrio, ma mandarmi via solo per essere entrato a esultare per la parata di Giulio a gara finita mi è parso davvero eccessivo“.

Protagonista di giornata, Giulio Mangano commenta così la partita: “Il rigore parato è frutto del lavoro settimanale col preparatore dei portieri: avevamo studiato i loro rigoristi e sapevo che spesso tende a incrociare. Dispiace per l’1-1 perché è nato da una serie di piccole sbavature e mancava davvero poco al terzo clean sheet consecutivo, in un match in cui eravamo pienamente dentro la partita. Personalmente so che devo ancora migliorare in ogni aspetto. Il bilancio di queste prime cinque giornate resta comunque positivo: abbiamo affrontato un calendario duro e squadre d’alta quota, adattandoci sempre. Ora dobbiamo raccogliere più punti negli scontri diretti“.

Lucida analisi anche di Luca Costa, vice dello squalificato Ivan Pedrelli: “Alla fine è un punto guadagnato: rimane l’amarezza per l’occasione dal dischetto nel finale, ma bisogna essere onesti e riconoscere la grande energia messa in campo dal Varese, contro cui abbiamo faticato a ribattere colpo su colpo. Andare sotto ha complicato i piani e su questo campo non è mai facile inseguire. Nel primo tempo siamo stati disordinati tatticamente, soprattutto nel leggere la catena di sinistra e la posizione di Beretta. Nella ripresa abbiamo avuto più presenza e siamo riusciti a trovare l’episodio del pari. Dispiace per l’errore dagli undici metri perché è capitato a Giovanni, il nostro pilastro, ma a un quarto d’ora dalla fine la sensazione era quella di non riuscire a riprenderla. Ripartiamo da questo carattere“.

Matteo Carraro

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