Si conclude con l’exploit del giro più veloce e purtroppo anche con uno sfortunato ritiro, innescato da un tamponamento subìto, la 6 Ore del Fuji di Alessio Rovera, tornato agli impegni nel Mondiale Endurance durante il weekend al volante della Ferrari 296 LMGT3 del team Vista AF Corse. Il pilota ufficiale del Cavallino ha disputato in Giappone il sesto appuntamento del FIA World Endurance Championship insieme ai compagni di equipaggio François Heriau e Simon Mann, ma il trio della squadra tricolore ha dovuto alzare bandiera bianca a un paio di tornate dal termine, quando in abitacolo sedeva proprio il driver varesino, subentrato alla guida nelle ultime due ore dopo gli stint del francese e dello statunitense. Per Heriau e Mann non era stata fino a quel momento una tappa iridata in discesa e Alessio aveva preso il volante della Ferrari in tredicesima posizione, portandola in un primo momento all’interno della top-10.

Una safety car impiegata dalla direzione gara nell’ultima ora ha poi ulteriormente rimescolato le carte e il ferrarista si è di nuovo ritrovato a dover rimontare posizioni Operazione durante la quale Rovera è riuscito a centrale il giro più veloce della categoria, che ora pone l’1’40″952 fatto segnare sui 4563 metri del tracciato nipponico come nuovo record del circuito in gara proprio per quanto riguarda le LMGT3. Purtroppo a questa impresa parziale non è seguito un risultato utile in ottica Campionato del Mondo, visto che nel finale la Ferrari numero 21 è stata toccata sul posteriore destro e costretta a rientrare anzitempo ai box con la sospensione ko. Lo “zero” del Fuji rimediato questa domenica pesa ora come un macigno sulle speranze iridate del trio di Vista AF Corse, al momento staccato di 32 punti rispetto alla vetta quando in calendario restano da disputare soltanto la 6 Ore di Barcellona a metà ottobre e quella in programma in casa a Monza il 6-8 novembre.

Rovera dichiara dopo la tappa giapponese: “Siamo arrivati alla partenza della gara con ancora delle incognite, visto che sabato al Fuji ha piovuto molto e dopo le FP3 bagnate è stato anche deciso di cancellare le qualifiche. Abbiamo cercato di fare il possibile, viste le condizioni generali. L’inizio è stato complicato, ma proprio nel finale eravamo comunque competitivi. Non siamo però stati particolarmente fortunati e alla luce di questo ritiro il giro veloce non è purtroppo servito a niente“.

Redazione

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