
E’ una sconfitta che ridimensiona quella che la Pallacanestro Varese subisce contro la Virtus Bologna per 69-90 nella prima stagionale a Masnago, ed è chiaro che tutti in casa biancorossa si aspettassero un inizio ben diverso da questo.
Perché se per un attimo si dimentica tutto il mercato estivo fatto e si leggono le statistiche si trovano gli stessi problemi dell’anno scorso: un’emorragia a rimbalzo che recita 29 per Varese e 47 per la Virtus, oppure la dipendenza dal tiro da tre punti, in una serata in cui i biancorossi tirano 7/30 dall’arco e faticano a trovare altre soluzioni ma soprattutto una squadra che è legata in maniera indissolubile al proprio atteggiamento difensivo, che non è un problema ma un punto di forza, a patto che venga però messo in campo nella maniera giusta e non come nel primo tempo.
Poi è chiaro, ci sono le attenuanti: una squadra molto indietro a livello di sistema che paga il fatto di non essersi mai allenata e non aver mai giocato insieme in tutto il precampionato; le assenze pesantissime di due totem come McDowell-White e Della Valle e la serata assolutamente da dimenticare di Hale, che però è e rimane giocatore di altissimo livello.
Ci mettiamo tutto e alla fine il divario è uno di quelli che ridimensiona e che probabilmente fa capire a questa stessa squadra come la strada per arrivare ad un certo livello richieda ancora tantissimi step che al momento devono essere compiuti. “Non è il risultato che avremmo voluto ma dobbiamo fare i complimenti alla Virtus per come hanno approcciato alla gara dal primo all’ultimo minuto – esordisce Kastritis in conferenza stampa -. Sapevamo che erano una squadra veramente forte nelle transizioni e rimbalzi offensivi e infatti in quelle due situazioni in cui ci hanno punito, anche se la differenza vera l’hanno fatta la consistenza e l’approccio messi in campo dalle V Nere, mentre noi siamo stati lenti a reagire ed avere la loro stessa intensità. Voglio essere subito chiaro, non voglio lamentarmi dei miei giocatori, sappiamo il valore della Virtus e se c’è bisogno di esempi oltre alle parole questo è una chiara testimonianza di come va affrontato il campionato. Abbiamo fatto un grande terzo quarto, mettendo in campo la fisicità che vogliamo sempre avere e questo ci ha permesso di tornare vicini nel punteggio, poi abbiamo sbagliato i successivi tre possessi che hanno fatto sì che Bologna rimanesse avanti, nel quarto quarto poi è uscita tanta stanchezza e siamo crollati. I ragazzi hanno lavorato tantissimo in queste settimane, molti di loro hanno avuto a che fare con problemi fisici, per tanti è la prima volta che giocano in Italia. Sappiamo che dobbiamo lavorare, ci metteremo subito sotto per dimostrarlo a Scafati. Ringrazio i tifosi che hanno creato un’atmosfera incredibile, so che non gli abbiamo dato ciò che si aspettavano ma sono certo avremo modo di rifarci durante la stagione”.
RIMBALZI E TRANSIZIONI DECISIVE, PERCHE’ NON FERMATE ANCHE SE PREANNUNCIATE IN CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA: “A volte è difficile trasformare in fattI quello che dici a parole. Penso che sia una situazione anche normale ad inizio stagione. Tanti giocatori non conoscono il campionato; è tutto parte del processo. Siamo molto delusi ora ma credo che siamo meglio di come abbiamo fatto vedere oggi, abbiamo subito una pesante lezione ma questo ci deve far capire il nostro livello e darci lo stimolo per continuare a lavorare forte per cercare di arrivare ad un livello sempre più alto”.
SULLE CONDIZIONI DI DELLA VALLE: “Speriamo che Amedeo possa essere con noi il prima possibile, purtroppo il suo infortunio non ha tempi precisi di recupero, va valutato giorno dopo giorno”.
QUANTO E’ LONTANA VARESE DALLA VIRTUS SENZA DUE GIOCATORI COSI’ IMPORTANTI: “Non riesco a valutare questa distanza ed onestamente non voglio usare scuse sul fatto che ci mancassero due giocatori. Ripeto, invece, ho grande rispetto per tutti i miei giocatori e non ho nessuna croce da buttargli addosso oggi, non siamo stati perfetti, abbiamo bisogno di tanto tempo per lavorare”.
Molto soddisfatto in casa Virtus coach Alex Mumbrù, che ha commentato così la vittoria dei suoi: “Voglio fare le congratulazioni ai miei ragazzi perché venire qui a giocare dopo una partita molto dispendiosa a livello di energie come quella con il Fenerbache non era facile trovare la forza di fare questa partita. Varese è una grande squadra a cui mancavano due giocatori molto importanti del roster, che gioca bene ed è ben allenata ma siamo stati bravi a controllare il ritmo per 40 minuti e soprattutto a rimanere avanti nel momento in cui Varese si è avvicinata nel punteggio. Loro sono una squadra che ha tanti buoni tiratori e sicuramente abbiamo messo il focus sul controllo dei rimbalzi e sul fatto di non permettere tiri aperti facili; il fatto di riuscire a controllare il ritmo e non farci trascinare dall’energia di Varese è stata una delle chiavi. In questo momento non siamo ancora al massimo, non ci siamo mai potuti allenare insieme e questo sicuramente pesa però la squadra lavora bene, sta crescendo e con Milano giocheremo per provare a vincere”.
Alessandro Burin























