Non poteva esserci esordio migliore in campionato per la Robur Et Fides che, alla prima di Serie C, vince e convince contro l’altra grande del girone, Cerro Maggiore, per 59-61.

Una vittoria che non solo certifica il livello della squadra di coach Gabriele Donati ma ne mette in risalto la grande chimica di gruppo che si è già venuta a creare, con l’ultimo canestro decisivo della partita segnato da Ghezzi, arrivato al termine di un’azione in cui i suoi compagni si sono buttati sul pallone con fame, grinta ed unione per il bene del gruppo più che del singolo, esempio massimo di quanto dicevamo poco fa.

Proprio con Lorenzo Ghezzi, autore di una prova sontuosa da 15 punti e 9 rimbalzi, abbiamo analizzato la vittoria roburina, guardando a quello che sarà un campionato sicuramente equilibrato e combattuto.

Iniziare meglio era difficile. Quanto conta questo successo?
“È stata una vittoria importante. Volevamo partire con un risultato positivo, anche perché abbiamo subito il turno di riposo e psicologicamente aver vinto aiuta. È stata la classica prima partita di campionato non bellissima tecnicamente, però abbiamo portato a casa due punti preziosi in un campionato che sarà molto equilibrato. Sicuramente Cerro è una delle squadre più forti che affronteremo ed aver vinto è un segnale importante che abbiamo dato a tutti”.

Canestro decisivo e prova sontuosa: diciamo che l’esordio poteva andare anche peggio…
“Sì, iniziare meglio era difficile. Sicuramente ho commesso degli errori, però la prima partita non può essere presa come riferimento per nessuno. Per quanto riguarda il canestro della vittoria, io ho fatto poco: i miei compagni, tra Scodeggio e Ivanaj, hanno fatto tutto il lavoro e io ho segnato i due punti. Il mio canestro è arrivato dopo i mille tuffi dei miei compagni: il merito è soprattutto loro”.

Che tipo di squadra si è creata quest’estate?
“A livello di spogliatoio siamo già molto affiatati. Ci conosciamo tutti e si sta creando un bel mix. Sono contento delle riconferme, anche di coach Lazzari, mentre i nuovi sono super disponibili. Possiamo fare bene. Abbiamo fatto una preseason concentrata più sul lavoro fisico che tattico, quindi dobbiamo ancora ingranare e oliare qualche meccanismo, ma penso che possiamo divertirci ed essere una bella squadra”.

Che campionato si aspetta?
“Secondo me sarà un campionato in cui tutte le squadre possono fare bene. Non c’è una favorita assoluta. Noi siamo sicuramente un gruppo valido e se riusciamo a ingranare e a stare bene, ci aspettiamo di andare ai playoff. Poi da qui a dire che possiamo vincere il campionato ce ne passa, perché può succedere di tutto. Di sicuro vogliamo fare bene e raggiungere la post-season, poi lì inizia una stagione nuova e si vedrà”.

Alessandro Burin

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