E’ ripartita a gonfie vele la stagione del Rugby Varese che, in attesa dell’esordio nel campionato di Serie B della Prima Squadra (calendarizzato per il 23 ottobre), si sta godendo i ragazzi del proprio settore giovanile, sempre di più e sempre più entusiasti di far parte di una realtà sana, virtuosa e ambiziosa.

Chi allora meglio del Presidente biancorosso, Giovanni Barbieri, può tracciarci un bilancio di queste prime settimane, con una parentesi importante sull’evento che sarà dedicato il 17 ottobre al compianto Gianfranco Ermolli, scomparso in maniera improvvisa quest’estate.

“La nostra prospettiva, anche quest’anno, è quella di mantenere la Serie B – esordisce il numero 1 biancorosso -. Speriamo di arrivare a metà classifica, senza dover affrontare una salvezza d’affanno. La nostra mission, in un anno particolare in cui abbiamo cambiato il coach — via Mamo, dentro Musatti — è quella di dare continuità al progetto. Siamo molto contenti del suo arrivo e c’è tanta attesa. Anche in C abbiamo cambiato allenatore, affidando la squadra a Riccardo Torre, e c’è tanto entusiasmo”.

Andiamo proprio sulla scelta del coach: dopo Mamo avete scelto una figura interna che conosce già l’ambiente e la direttrice del progetto del club…
“Sì. È una scelta importante perché dà continuità al nostro progetto. Musatti era già presente da due anni con la Serie B, ha dimostrato grande attaccamento alla società ed è giusto dargli questa chance. Sono convinto che farà bene”.

Rugby Varese non è solo Prima Squadra ma anche e soprattutto settore giovanile. Com’è ripartita la stagione?
“Abbiamo tantissime squadre, dall’Under 6 all’Under 18. Quest’ultima si è fermata al primo barrage per la vittoria del campionato nazionale, mentre l’Under 16 è in pista ed è ancora in corsa. Come numeri, a parte proprio quest’ultimo gruppo, che conta “solo” 22 ragazzi, siamo messi molto bene”.

Rugby Varese che non è solo presente al Levi di Giubiano ma anche nelle scuole con tanti progetti…
“I progetti nelle scuole sono sempre attivi. A breve inizieremo a organizzare corsi al liceo sportivo di Varese e all’asilo di Giubiano, dove insegneremo il rugby. Andiamo nelle scuole per proporre questo sport attraverso corsi e attività dedicate. È bello riuscire a organizzare sempre più iniziative, anche se non è così facile. Facciamo anche dei “Open Day” rivolti a tutti: è fondamentale per farci conoscere».

Tra l’altro questi mesi prima di gennaio saranno gli ultimi di festeggiamenti dei 50 anni del club…
“Dovremmo organizzare a dicembre la Cena dei Caps, con tutti coloro che hanno giocato in prima squadra e la consegna dei cappelli a tutti quelli che hanno esordito in Serie B. C’è la volontà di farla e speriamo di riuscirci. Il 17 ottobre organizzeremo una giornata dedicata al rugby, con un torneo per i più piccoli. La giornata sarà in memoria di Gianfranco Ermolli, figura storica del rugby nostrano e italiano, scomparso purtroppo quest’estate. Era un grande divulgatore e ci donerà i suoi libri. In quell’occasione, nella clubhouse, inaugureremo una biblioteca dedicata alle sue opere. Alle 17, inoltre, ci sarà la presentazione della nuova maglia, insomma, una giornata da non perdere”.

Alessandro Burin

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