
La Pallacanestro Varese vince 77-85 contro Scafati e conquista i primi due punti del suo campionato. Andiamo a vedere voti e giudizi di serata in casa biancorossa.
Alviti 6: E’ uno di quelli che sta soffrendo di più l’assenza di un vero creatore di gioco come McDowell-White. I palloni davvero puliti che gli arrivano per un tiro sono pochi e questo non fa altro che complicare la possibilità di mettersi in ritmo per l’ala di Alatri che, però, dà comunque una mano ai compagni in termini di leadership e presenza sotto canestro.
Duke 6: Non chiamatelo regista. Incursore, interditore, sì, ma non regista. Quando ha la palla in mano per condurre l’azione fa pasticci, quando deve difendere, attaccare il ferro e correre in transizione è un fattore e lo dimostra, trovando canestri decisivi per la vittoria biancorossa.
Villa 6: Per la seconda volta di fila buttato nella mischia da Kastritis, risponde presente con una prestazione di cuore e voglia. Chiaro, non bisogna aspettarsi da lui che possa fare il primo play della squadra (come, invece, purtroppo, si è visto stasera) ma il carattere, l’intensità e l’applicazione dimostrati sono sicuramente da elogiare.
Nikolic 7: Giocatore sempre pulito, è un fattore per questa Varese che con lui in campo diventa davvero difficile da marcare e prevedere sugli esterni, portando un giocatore di stazza, struttura e precisione in più zone del parquet. Inoltre, è un fattore totale a rimbalzo, dove coglie 8 carambole. Al momento una delle certezze di questa squadra.
Hale 8: Questo è il vero Hunter. Giocatore totale che chiude con 25 punti, 6 assist e una quantità innumerevole di giocate decisive figlie di un talento indiscusso che mette anche al servizio dei compagni, come l’asse inedito e decisivo per la vittoria odierna, creato con Renfro nella ripresa, dimostra. Chiaro, anche lui fatica in fase d’impostazione dell’azione, perché non è il suo, ma le qualità nelle mani sono indiscusse ed indiscutibili.
Librizzi 7: Quando è in campo lo noti sempre, vuoi per una giocata d’intensità in difesa o per un paio di canestri da tre decisivi che nel momento più complicato del match ricacciano indietro Scafati e consegnano una vittoria preziosa alla sua Varese. L’aura del capitano.
Renfro 8: Determinante nel secondo tempo, spacca la partita creando un’asse inedito con Hale andando a capitalizzare il gioco pic’k’n’roll che nel primo tempo Scafati era stata brava a negare. Al momento la differenza atletica e fisica con Kamagate è evidente.
Kamagate 6: Continua a crescere il francese che però, dal punto di vista della mobilità di piedi e dell’atletismo è ancora indietro anni luce rispetto al giocatore devastante e dominante che abbiamo potuto apprezzare a Tortona qualche anno fa.
Roby 4: Se con la Virtus Bologna lo aveva definito un pesce fuor d’acqua, oggi possiamo vederlo come un alieno appena sbarcato sul pianeta Pallacanestro Varese. Non azzecca mai una scelta né in attacco né in difesa e costringe Kastritis a panchinarlo il più del tempo possibile.
Ikangi 5: 16′ senza spunti degni di nota. Ci si può aspettare di più.
Alessandro Burin























