
La sesta domenica del Girone D ha regalato verdetti pesanti allargando la forbice al vertice della classifica. Mentre la capolista Pistoiese continua a viaggiare con il pilota automatico superando anche la Casatese Merate e portandosi a quota 18, alle sue spalle il gruppo delle varesotte vive un turno interlocutorio e ad andature opposte. L’unica a sorridere a trentadue denti è la travolgente Castellanzese di Francesco Bolzoni, che sbanca 1-2 lo “Chiesa” di Sant’Angelo Lodigiano centrando la terza vittoria consecutiva e confermandosi in stato di grazia.
Finisce invece a reti bianche il derby provinciale tra Varesina e Pro Patria: uno 0-0 ruvido e poco spettacolare che ferma l’emorragia di sconfitte delle Fenici ma certifica la brusca frenata dei Tigrotti, scivolati a cinque lunghezze dalla vetta e con le polveri bagnate in attacco. Chi esce con le ossa rotte dal weekend è il Varese, punito 3-2 a Crema al termine di un pomeriggio condizionato da amnesie difensive e poca lucidità nei momenti chiave della sfida. Turno di riposo forzato, infine, per la Solbiatese in virtù del rinvio al 21 ottobre del match contro il Tropical Coriano.
Taccuino alla mano, ecco il sesto capitolo della nostra rubrica “Appunti D campo”.
Varese
IL MOOD – Doccia fredda e rimpianti.
IL FATTO – Il 3-2 di Crema è un passo indietro pesante dopo la buona prova col Lentigione. I biancorossi gettano al vento il vantaggio regalato dai padroni di casa abbassando i ritmi e facendosi infilare due volte dai cross di destra. La magia di Favale riaccende la speranza, ma il tap-in di Braidich (nato ancora da un cross dalla destra) condanna una squadra apparsa fragile, priva di cinismo nei dettagli e incapace di gestire i momenti del match.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Capire la propria reale dimensione. Come ribadito da Verdini, l’unico vero obiettivo è la salvezza e certe leggerezze difensive si pagano a caro prezzo. La Coppa Italia con la Pro Patria darà risposte sul carattere, ma l’appuntamento da non fallire sarà lo scontro di domenica a Masnago contro l’Oltrepò: serve la prima vittoria interna per non finire invischiati nei bassifondi.Pro Patria
IL MOOD – Sterilità e frenata.
IL FATTO – Lo 0-0 di Venegono certifica l’involuzione offensiva dei Tigrotti, a secco da ben 249 minuti. La squadra di Zironelli crea i presupposti ma sbatte contro i legni (palo di Baraye), le parate di Profeta e un gol annullato a Forchignone che lascia dubbi. Manca però la cattiveria negli ultimi sedici metri e la manovra appare meno fluida rispetto a inizio stagione: il -5 dalla Pistoiese inizia a farsi sentire.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Ritrovare il gol e cambiare passo. Zironelli difende la mole di lavoro prodotta, ma il calendario comincia a salire vertiginosamente di livello: dopo aver affrontato le formazioni di bassa classifica, ora il coefficiente si alza con Sant’Angelo, Casatese Merate, Correggese e Pavia. Domani c’è il derby di Coppa al “Franco Ossola”, ma la priorità resta sbloccarsi subito in campionato per non veder scappare via la vetta.Varesina
IL MOOD – Respiro e solidità.
IL FATTO – Lo 0-0 nel derby interrompe la sanguinosa emorragia di tre ko consecutivi. Di fronte a una Pro Patria ferita, le Fenici di Angellotti sfoderano una prestazione di puro sacrificio e compattezza tattica. Davanti si produce il minimo sindacale, anche a causa del brutto infortunio occorso ad Opoola, ma la retroguardia guidata da Ferrante e un insuperabile Profeta tra i pali mettono il bavaglio agli avanti bustocchi.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Ritrovare la brillantezza offensiva. La cura della fase difensiva ha portato il clean sheet tanto atteso, ma per risalire la china servono i tre punti. La classifica resta deficitaria e la manovra offensiva è apparsa fin troppo timida. La trasferta di Pavia nel prossimo turno sarà un esame di maturità fondamentale per verificare se la solidità vista nel derby potrà fare rima con maggiore incisività sotto porta.Solbiatese
IL MOOD – Lavoro e ricarica.
IL FATTO – Il rinvio al 21 ottobre della sfida casalinga contro il Tropical Coriano ha concesso ai nerazzurri un weekend di sosta forzata. Uno stop arrivato però nel momento ideale per mister Andrea Aletti: dopo lo straordinario blitz dello “Speroni” contro la capolista, il nuovo tecnico ha potuto sfruttare questi giorni preziosi per lavorare sul campo e iniziare a sedimentare la propria filosofia tattica nel gruppo.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Testare la tenuta del nuovo corso. Smaltita l’euforia per l’impresa nel derby di Busto, la Solbiatese è attesa domenica dalla proibitiva trasferta sul campo della Pro Sesto. Una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà nella quale la solidità difensiva ammirata contro i Tigrotti dovrà sposarsi con una maggiore fluidità di manovra, per dimostrare che il cambio di marcia è strutturale.Castellanzese
IL MOOD – Vento in poppa.
IL FATTO – Tre su tre e un entusiasmo contagioso. I neroverdi di Francesco Bolzoni espugnano 1-2 lo “Chiesa” di Sant’Angelo dimostrando cinismo, personalità e identità tattica. L’asse Boccadamo-Chessa confeziona l’immediato vantaggio, poi ci pensa Valmori in apertura di ripresa a punire le indecisioni lodigiane prima di gestire con maturità l’uomo in più. Undici gol realizzati nelle ultime tre gare: numeri da grande squadra.
IL NODO DA SCIOGLIERE – Alimentare l’entusiasmo senza perdere umiltà. La Castellanzese è al momento la formazione più in forma della provincia e gioca sulle ali dell’entusiasmo. Domenica al “Provasi” arriverà l’Arconatese per un altro scontro da non fallire: la continuità di rendimento e l’intesa crescente tra Chessa e Valmori possono autorizzare sogni importanti, a patto di non abbassare la guardia.
Matteo Carraro




























