Una mattinata baciata dall’agonismo, dall’entusiasmo della partecipazione e da un forte senso di comunità. Si è chiusa con un bilancio eccellente la terza edizione della Witch Run – La Corsa delle Streghe, appuntamento podistico valido per il calendario del Piede d’Oro (PdO) organizzato in sinergia con il CSI Varese.

A fare da quartier generale alla manifestazione è stata la splendida cornice naturale del Parco Pratone di via Pasubio, invasa pacificamente da circa 350 partecipanti tra atleti agonisti, famiglie, camminatori e tanti bambini. Il programma ha preso il via con il gremito Minigiro da 500 metri riservato agli Under11, prologo alla partenza ufficiale scattata alle ore 9.00 sui due tracciati previsti: la prova regina competitiva da 10km e l’anello da 5km, dedicato sia agli appassionati del passo libero sia alla categoria ragazzi (12-15 anni).

I VERDETTI E I PODI DELLA CORSA

Sui sentieri e sull’asfalto del percorso lungo, a dettare legge nella gara maschile è stato Riccardo Laudi, primo al traguardo con il crono di 34’36”. Alle sue spalle piazza d’onore per Alberto Rossi, mentre sul terzo gradino del podio è salito Simone Carlo Prina. Tra le donne il successo è andato a Sofia Barbetta, regina di giornata con il tempo di 40’40”, brava a regolare una concorrenza agguerrita guidata da Elena Begnis e Paola Turriziani.

Nel tracciato da 5km riservato alla fascia giovanile 12-15 anni, acuti per Lorenzo Prina tra i ragazzi e per Loredana Rigamonti tra le ragazze. Foltissima la risposta dei team affiliati al Piede d’Oro: la speciale graduatoria delle società più numerose ha premiato la Podistica Mezzanese, seguita da Sette Laghi Runners, Atletica Aermacchi, Atletica Arcisate, Gruppo Podistico Arsaghese, Runners Valbossa, Campus Varese Runners e Athlon Runners di Castiglione Olona.

SPORT, MEMORIA E DIRITTI: IL FINALE DI “VENEGONO STREGATA”

La Witch Run ha rappresentato il culmine sportivo ed emotivo della rassegna culturale “Venegono Stregata” (andata in scena dal 3 all’11 ottobre 2026), che per nove giorni ha animato il borgo tra spettacoli teatrali, arte, letteratura e momenti di riflessione. Accompagnata dal messaggio guida “Dalle ombre della storia alla forza del presente – La Corsa delle Streghe celebra il coraggio delle donne”, la gara ha chiuso un percorso ricco di significati: dai confronti promossi con la Questura di Varese contro la violenza di genere, ai convegni storici su anatomia femminile e pregiudizi, passando per gli eventi al Castello dei Missionari Comboniani e le camminate sul Sentiero delle Streghe. Correre a Venegono ha così ribadito la riappropriazione degli spazi pubblici, la libertà e l’emancipazione femminile, trasformando la memoria delle persecuzioni storiche in un messaggio vivo di parità e consapevolezza.

Una riuscita resa possibile dal lavoro instancabile dei volontari di EcoRun Varese e Campus Varese Runners, impegnati nella tracciatura, nella gestione delle iscrizioni, nei ristori, nelle premiazioni e nella sicurezza (con gli apripista in bici). Fondamentale il supporto del circuito Piede d’Oro, del CSI, di Comune, Pro Loco, Protezione Civile e Gruppo Alpini di Venegono Superiore, del Centro Storico Italiano, de La Varese Nascosta, del main sponsor Agenzia Generali di Varese Musajo Somma, della voce dello speaker Andrea Basoli e dell’impresa agricola sociale Pappaluga per la logistica. L’ennesima dimostrazione di come la sinergia corale tra associazioni e territorio sia la vera chiave del successo.

Redazione

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