Chiusa una stagione, ci si prepara subito alla prossima. E quella che verrà non sarà una stagione come le altre. La Canottieri Varese tira le somme di un’altra annata di crescita e successi, elevandosi sempre di più a vero e proprio polo del canottaggio internazionale e contribuendo notevolmente a creare un legame tra la disciplina e il territorio della provincia di Varese, tra iniziative uniche e momenti imperdibili. Recentemente inoltre, i colori gialloblù hanno fatto tappa per la prima volta a Boston per la Head Of The Charles Regatta, tra le competizioni annuali di maggiore rilievo e spessore a livello internazionale, dove è arrivato un illustre quinto posto nel doppio conquistato da Andrea Consonni e Jacopo Demolli (Canottieri Milano). Ora lo sguardo è subito rivolto verso l’annata che verrà, la più importante della storia del sodalizio del 1927: la Canottieri Varese compirà infatti 100 anni di storia e per festeggiare al meglio, la società è già ampiamente al lavoro per mettere in piedi la perfetta celebrazione per un traguardo unico e irripetibile.

A trarre il bilancio e raccontare le emozioni della stagione da poco chiusasi, ci ha pensato Renato Gaeta, direttore tecnico della Canottieri Varese, dettosi ampiamente appagato del percorso svolto in questa stagione, che non ha tuttavia nascosto qualche insidia dovuta alla transizione societaria: “Ora che siamo agli sgoccioli, mi ritengo particolarmente soddisfatto del bilancio di questa stagione, dal punto di vista tecnico. E’ stato un anno particolarmente delicato, perché c’è stata una transizione di carattere tecnico che ha portato la società ad alcune scelte di cambiamento. Quando ci sono i cambiamenti, si è sempre un po’ in difficoltà, dove alcuni sistemi vengono modificati. Io non ho operato particolari stravolgimenti, però qualche modifica sì e diciamo che ho dovuto lavorare per rendere credibili queste mie proposte. Dunque è stato un anno piuttosto spinoso, ma posso definirmi molto contento per i risultati, andando oltre le mie aspettative“.

Recentemente siete stati a Boston per la Head Of The Charles: ci racconti un po’ questa esperienza e del valore che valore ha per la società?
“E’ stata una bellissima esperienza, dato che esce dai canoni delle nostre classiche competizioni. E’ la prima volta che un equipaggio della Canottieri Varese partecipa a questa manifestazione, poi chiaramente sono equipaggi misti, però è stata una grande soddisfazione far gareggiare atleti della nostra società. Consonni ha fatto il doppio con Demolli della Canottieri Milano, mentre nel quattro con, Cracco e Cinquantini hanno gareggiato insieme a due ragazzi svedesi, il che non è un caso perché la federazione svedese si allena sempre da noi e sono ospiti sempre graditi. Inoltre il loro direttore tecnico è un mio concittadino: è stato un equipaggio più fondato sull’amicizia che per ragionamenti di caratteri puramente tecnico. Siamo stati molto contenti di questa esperienza, per una storica prima volta per la società”.

C’è stata una soddisfazione particolarmente importante per te in questa stagione?
“Se devo analizzare i risultati, diciamo che nessuno è stato particolarmente eclatante, ma abbiamo comunque vinto cinque titoli italiani, portato ragazzi della nostra società a vestire la maglia azzurra, vincendo anche delle medaglie, abbiamo avuto un campione universitario…Più che di un singolo evento, sono soddisfatto del complesso. La punta di diamante la abbiamo avuta con Lorenzo Fracco, campione universitario nel due senza che ci riempie di orgoglio. Abbiamo avuto sia la squadra che le individualità, capaci di dimostrare il loro valore. Vuol dire che siamo sulla buona strada”.

Ora lo sguardo è rivolto alla prossima importante stagione, ovvero quella del centenario della Canottieri Varese: che obiettivi e che aspettative vi ponete per il futuro?
“Innanzitutto, cercare di mantenere gli standard di quest’anno e perché no, provare a migliorare quanto fatto quest’anno. Lavoriamo anche sulle criticità che abbiamo lavorato quest’anno e cerchiamo di porre degli aggiustamenti. Per il centenario, ci sono già parecchie iniziative in ballo, se ne parla molto e lo staff si sta già muovendo. Poi sarà un anno particolarmente impegnativo a livello di eventi, su tutti il Mondiale Master 2027, dove sono attese circa 5000 persone, dunque Varese sarà invasa dal canottaggio e sarà un momento molto bello. Ci tenevo oltre a ringraziare la dirigenza che ha avuto fiducia in me. Per me è stato un ritorno dopo una storia lunga 20 anni di collaborazioni con la Canottieri Varese. Spero di aver ripagato questa fiducia quest’anno. Ora domenica prossima potremo chiudere la stagione con grande soddisfazione ai Campionati Italiani di Fondo”.

Francesco Marcassa

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