
Il Varese aggredisce bene la partita, passa in vantaggio, ma non la chiude. La Varesina resta viva, pareggia e la ribalta nella ripresa ritrovando una vittoria (3-1 il finale) che mancava dalla prima giornata. Al triplice fischio all’Elmec Solar Stadium, il tecnico biancorosso Andrea Ciceri non nasconde l’amarezza: “La partita è stata complessivamente buona e in linea con i nostri principi, ma il rammarico grosso è averla persa quando era spaccata, con squadre lunghe e protese a cercare la vittoria: è una situazione di gioco che alleniamo e dovevamo essere più bravi a raccogliere qualcosa. Pesano le qualità balistiche di Banfi, anche se dobbiamo rivedere cosa potevamo far meglio per non lasciargli quella conclusione, ma pesa ancor di più aver concesso il 3-1 invece di giocarci l’assalto finale sul 2-1: quello non esiste e chiude una gara che offriva ancora minuti per pareggiare. A inizio ripresa ci stavano abbassando e con Sougout volevo alzare il baricentro sfruttando la sua fisicità, ma non c’è stato tempo di metabolizzare la scelta prima del loro gol. Dobbiamo abituarci a queste sfide aperte contro squadre forti: loro spingevano per vincere lasciando spazi che andavano azzannati meglio, mentre a volte abbiamo peccato di timore pagando a caro prezzo gli errori“.
Dello stesso avviso Matteo Barzotti: “Credo che “sembrare in controllo” non basti: le partite sono lunghissime e la Varesina è forte, dispiace non fare punti dopo essere andati avanti. Siamo rimasti in gara fino al loro 3-1. All’inizio hanno sofferto la nostra pressione offensiva, poi col passare dei minuti il nostro pressing è calato, sia per bravura loro che per mancanza nostra, ed è uscita la loro qualità nel palleggio. Prendendo gol in certe situazioni poi diventa dura rimontare, loro si sono coperti a cinque ed è stato un susseguirsi di complicazioni. A livello personale sono felice di essere rientrato e di aver segnato dopo il problema al ginocchio, ma il risultato smorza tutto“.
Enorme sospiro di sollievo, invece, per mister Daniele Angellotti: “Vittoria importantissima, ci tenevamo tanto: era un derby molto sentito dalla proprietà e come gruppo squadra vogliamo dedicarla al presidente, che voleva a tutti i costi questo successo. I primi 20-25 minuti siamo stati contratti e timorosi, sia a livello tecnico che d’impatto fisico. Nel momento in cui abbiamo preso gol e siamo riusciti a pareggiarla, la squadra ha reagito alla grande: non era scontato, perché quando non vinci da tanto in testa ti frullano molte cose. Abbiamo fatto l’1-1, poi il 2-1 e siamo stati bravi a difenderci nel finale, conquistando un risultato meritato. Dopo il pari ci siamo sciolti e liberati mentalmente; all’intervallo ho chiesto più intensità nell’aggressione per non farli giocare e rubare palla alti, e i ragazzi l’hanno fatto benissimo. Sono felice per i nuovi, ma i complimenti vanno a tutto il gruppo per come lavora ogni giorno senza mai lamentarsi. Non siamo ancora usciti del tutto da questo momento, ci mancano punti e dobbiamo andarceli a prendere solo col lavoro“.
Autore del più classico gol dell’ex, oltre che di una partita sontuosa (con tanto di assist), Stefano Banfi commenta: “È stata una partita molto difficile: all’inizio loro sono partiti forti, ci hanno schiacciato e hanno trovato l’1-0. Poi abbiamo guadagnato campo, trovato il pareggio e iniziato a fare il nostro gioco. Nella ripresa siamo entrati con lo spirito giusto: non vincevamo dalla prima giornata e avevamo tanta voglia di farlo. Arrivavamo da un periodo complicato con episodi a sfavore; questo risultato deve essere la scintilla per darci fiducia. Dedico il gol alla mia ragazza per il suo compleanno“.
Matteo Carraro


























