
Il lampo di Castellucchio al 93′ evita al Varese una sconfitta che sarebbe stata davvero pesante da digerire. Il 2-2 finale contro il Sant’Angelo non può certo soddisfare appieno l’appetito biancorosso ma, soprattutto alla luce di una settimana complicata, assume un certo valore soprattutto dal punto di vista caratteriale. “Ci servono sempre punti e prestazioni per avere fiducia nel percorso che dobbiamo fare – esordisce mister Andrea Ciceri –: aver rimontato una partita che non meritavamo di perdere è un aspetto positivo, perché ho visto ancora i ragazzi spendersi e provare a vincere in ogni modo. Ci teniamo stretto questo pareggio, perché rimettere in piedi una situazione così complicata non è mai casuale“.
Il tecnico prosegue: “È stata una gara viva, dove entrambe le squadre hanno battagliato su un campo difficile; la sconfitta sarebbe stata eccessiva, mentre sui due gol subiti c’è rammarico perché nascono da disattenzioni nella lettura della linea che hanno concesso corner evitabili, sfociati poi in due carambole. Ai ragazzi però c’è poco da rimproverare: arrivavamo da una settimana complessa con diverse defezioni e giocatori acciaccati che hanno stretto i denti buttando tutto in campo. Guardo con orgoglio all’atteggiamento di chi è subentrato, come Carbone e Castellucchio, bravi a metterci subito la giusta energia. Dobbiamo ripartire da qui: abbiamo risorse importanti e un gruppo che vuole lottare con determinazione per difendere questa categoria“.
Protagonista per pochi minuti, ma assolutamente determinante, il classe 2009 Gabriele Castellucchio non nasconde la sua gioia: “È stata un’emozione unica, dedico questo gol con tutto il cuore alla mia famiglia e soprattutto a mio papà, che mi è sempre stato vicino anche da lontano. Ringrazio il mister per la fiducia concessami negli ultimi minuti: mi sono fatto trovare pronto e sono davvero felice. So di avere un tiro potente, cerco di sfruttare questa qualità e quando la palla entra va benissimo così. È stata una partita molto combattuta in cui forse ci manca un rigore su Favale, anche se dobbiamo stare più attenti sulle palle inattive, come ci ripete sempre il mister. Spero ovviamente di partire dalla panchina il meno possibile in futuro, ma oggi sono estremamente contento dell’apporto dato alla squadra“.
Matteo Carraro






















