
A inizio stagione si era creato un rapporto molto speciale fra il tecnico Stefano Sottili e i Piccoli Amici di Varese che si allenano sul campo sintetico dedicato a prof. Speroni. Martedì scorso i bambini, accompagnati dai propri allenatori e dal responsabile Marco Caccianiga, prima dell’allenamento dei “grandi”, sono andati sul prato dell’Ossola per salutare e dare il bentornato a mister Sottili che non si è di certo sottratto all’abbraccio dei piccoli.
Il Progetto Bimbo che coinvolge i bambini delle scuole materne ed è «motivo d’orgoglio da quattro anni – ci racconta il vulcanico Caccia –. In questo periodo abbiamo quadruplicato i bimbi che si allenano alla Palestra della scuola media Vidoletti e a quella della scuola elementare Galilei. Ad oggi abbiamo circa cinquanta bambini dai 3 ai 5 anni».
Che tipo di attività svolgono così piccoli? «Fanno un lavoro propedeutico al gioco del calcio, con palloni leggeri, birilli, ostacoli e attrezzi per sviluppare la loro motricità. L’attività è partita a novembre e i dieci bambini più grandi hanno già sviluppato buone qualità. I piccoli di tre anni vengono molto volentieri e ciò significa che per loro è prima di tutto momento di svago, gioco e poi anche di attività motoria. Questo progetto ci dà molta soddisfazione anche perché le presenze sono costanti e i bambini sono migliorati in tutto, anche nell’entusiasmo all’asilo e con gli altri amichetti».
Qual è il passo successivo? «Dai sei anni si passa al Progetto Bimbo. Abbiamo circa venti bambini nati nel 2007 e nel 2008 e trentacinque del 2006 – continua Caccianiga – che sono sempre presenti e lavorano sul sintetico del “Franco Ossola”. In questa stagione siamo particolarmente soddisfatti dei numeri e dei risultati. Tante realtà ci invitano spesso a tornei-gioco e resto impressionato positivamente dal comportamento dei nostri genitori, sempre esemplare. È necessario seguire il proprio figlio, senza guardare i gol che fa o prende, incitarlo e dargli la voglia di giocare a pallone. A Seveso ci hanno fatto i complimenti per il comportamento di tutti».
Non solo allenamenti e tornei, i bambini non si perdono mai le partite casalinghe della formazione maggiore. «È importante che vedano e si sentano parte della famiglia del Varese. A loro piace vedere come si preparano i giocatori, guardano il riscaldamento e poi andiamo fieri del nostro giro di campo prima del fischio d’inizio, quando andiamo anche sotto la curva ospite indossando le maglie del Varese, ma anche quella della squadra avversaria e veniamo riempiti dagli applausi di tutti. Proprio questa iniziativa ci ha fatto vincere il premio Fair Play della Serie B nella stagione 2012/2013».
Elisa Cascioli