Eh la Madonna! L’esclamazione feticcio del Pozzetto degli anni ruggenti potrebbe cascare a piombo per la Pro Patria. Già perchè tutte le strade del prossimo allenatore biancoblu portano all’attuale tecnico della Primavera nerazzurra Armando Mindo Madonna (in foto sotto).
In uscita dopo 3 anni di Inter (si parla di una possibile promozione interna di Cristian Chivu) e (chissà?) pronto a raccogliere il testimone da Ivan Javorcic. Intervenuto a “Bustosport del Lunedì” su Radio BustoLive, il DS Sandro Turotti non conferma. Ma neppure smentisce: “Non si tratta di non volerlo dire. Come per i giocatori stiamo valutando due o tre profili. Il punto è sempre cercare di portare a casa quello che per me e per la società sia ritenuto il migliore. Tempi? Entro la settimana. Il fatto che la stagione della Primavera sia ancora in corso potrebbe e non potrebbe incidere. Ma le caratteristiche dovrebbero proprio essere quelle di un allenatore che arriva da un settore giovanile. Per quanto riguarda Madonna sono stato il Direttore che l’ha fatto esordire sulla panchina di una prima squadra ai tempi dell’AlbinoLeffe. Diciamo che lo conosco bene”. Taaac! Dall’indiscrezione alla notizia con l’esercizio dell’opzione di riscatto dal Piacenza di Gianluca Nicco. Era nell’aria da tempo. Da oggi è anche ufficiale. Nelle cifre una mandrakata del biellese. Ma non lo ammetterà mai.

Tornando alla panca dello “Speroni”, con l’uscita di Javorcic si chiude un ciclo?
“Non direi che si chiude un ciclo perché il nucleo dei giocatori rimarrà invariato. Quanto a Javorcic è chiaro che si è trattato di un rapporto forte. Nella mia esperienza con lo stesso allenatore ho fatto al massimo 3 anni. Con lui più di 4. Questo dice già tutto. Mai avuto uno screzio a dispetto di un confronto sempre franco e quotidiano. Rapporto non facile da trovare quando di mezzo ci sono risultati e competizione. Ma dobbiamo anche voltar pagina. Lui continuerà al SudTirol (ha firmato oggi un biennale, ndr) e così è la vita. Penso sia il passaggio intermedio giusto nella sua carriera”.

Suddivisione orizzontale dei Gironi. Chiunque salga tra Alessandria e Padova, si attende una stagione durissima…
“Girone difficile, diverso rispetto agli ultimi che erano rimasti sempre più o meno gli stessi. Ma è prematuro trarre un giudizio perché il prossimo campionato sarà complicato più per fattori esterni al campo (soprattutto economici), che per quelli tecnici”.

Come da abitudine (anno passato a parte), organico completo già per il raduno di metà luglio?
“Cercherò di dare all’allenatore una rosa abbastanza completa. Il mercato per ora non è ancora partito. E non solo per noi”.

In realtà una cessione c’è già stata. Quella di Gatti. C’è l’intenzione di fermarsi lì?
“Le vie del mercato sono infinite. Ma ad ora non abbiamo richieste per altri giocatori sotto contratto”.

Primi indizi per i rapporti in scadenza? 
“E’ ancora presto. Certo, qualcuno potrebbe essere penalizzato dal non rientrare più anagraficamente negli under. Per i meno giovani e alludo a Colombo, Fietta e Le Noci, valuteremo con il nuovo allenatore. Vedremo se per qualcuno di loro si aprirà una carriera diversa dopo quella di calciatore. Per noi sono molto importanti e l’intenzione è quella di tenerli. Anche con un’altra posizione professionale”.   

Probabilità di rinnovo dei prestiti?
“Intanto oggi abbiamo riscattato Nicco dal Piacenza. Poi i prestiti sono prestiti. E a fine stagione rientrano nelle società di appartenenza. Laddove però abbiamo valorizzato ora vorremmo patrimonializzare. Se i ragazzi vorranno rimanere con noi (Greco e Latte Lath, ndr), ne terremo conto. Ma, come detto, non più in prestito. Per valorizzare basta un anno…”.       

Giovanni Castiglioni

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