Dicono che dopo una sconfitta bruciante  l’unico rimedio davvero efficace sia tornare in campo in tempi rapidi. Così, dicono, non c’è tempo per “friggere” il cervello  in allenamenti stressanti e pensieri malevoli e cattivi. Insomma, in casi simili vale sempre più la vecchia regola del chiodo scaccia chiodo. Ecco dunque che il “chiodo” per il clan Legnano Basket si chiama Fiorenzuola Basket che domani sera, in uno dei tanti turni infrasettimanali, sarà di scena al PalaBorsani (salto a due ore 20.30) per sfidare una squadra che, dopo la pessima prestazione con relativa e caustica sconfitta rimediata in casa contro Rieti, 66-67 all’ultimo possesso, si trova esattamente in questa situazione.

I contorni del pesante stop subito contro Rieti sono ben definiti in numeri “tragici”: 6 su 26 da 3 punti con almeno una dozzina di classici tiri aperti e incontrastati finiti malamente sul ferro e 9 tiri liberi sbagliati con una percentuale, 57%, oggettivamente indegna per una squadra di professionisti.  

Statistiche che, da sole, rappresentano significativi campanelli d’allarme e uniti alle “porcate e vaccate commesse” (espressioni usate nel dopo gara dal coach legnanese Paolo Piazza) amplificano lo stato di tensione di un gruppo apparso stranamente insicuro e tentennante. Stati d’animo oggettivamente inconsueti per un gruppo che, per cifra d’esperienza e “chilometraggio” di tanti suoi protagonisti, non dovrebbe mai e poi mai andare in sofferenza nei “clutch”.

Quindi, i Knights attendono di misurarsi con il test Fiorenzuola che arriva al PalaBorsani in “gas” dopo aver tirato un bel “ventello” a Sant’Antimo e sarà l’ennesimo avversario da maneggiare con cura. In particolare contro i cinque giocatori che, di solito, “fanno” la partita per il team emiliano. Parliamo di Sabic, playmaker classe 1996 che gira a quasi 16 di media; Preti, ala grande classe 2000 che viaggia a 13 di media; Ricci e Voltolini, rispettivamente ala piccola e guardia titolari, entrambi in doppia cifra e Venturoli, guardia-ala segnalata come grande specialista nel tiro dall’arco (40% segnati)

A disposizione di coach Dalmonte ci sono altri giocatori di possibile impatto come Seck, Bottioni, Giacchè e Biorac in grado di garantire punti, rimbalzi e difesa.

Legnano che non avrà a disposizione Gobbato, che ha rescisso il contratto con i biancorossi per andare a Roseto in B Interregionale.

Per tutto ciò Legnano Basket ha bisogno di ritrovare tante cose: entusiasmo, ritmo costante nell’arco della partita, fiducia e soprattutto coesione nei momenti chiave perchè nella gara persa malamente venerdì scorso contro Rieti è stato brutto vedere affondare giocatori di grande talento ed esperienza. Brutto ma, nel momento, anche sintomatico di un disagio strisciante. E, come sempre, per guarire da questo malessere si riconosce una sola ricetta: una grande e importante vittoria scacciacrisi.

SERIE B NAZIONALE
TREDICESIMA GIORNATA
Mercoledì 6 dicembre, PalaBorsani, ore 20.30
SAE Legnano Basket – Fiorenzuola

CLASSIFICA: Herons Montecatini 20; Libertas Livorno 18; Gema Montecatini, Pielle Livorno 16; Crema, Omegna, Piombino 14; Bernareggio, Avellino, Cassino, Piacenza 12; SAE Legnano, Desio, Sant’Antimo, Fiorenzuola 10; Rieti 6; Salerno 5*; Caserta 2. *= Salerno 3 punti penalizzazione per inadempienze verso FIP

Massimo Turconi

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