La Coppa Lombardia ha dato un primissimo assaggio (veritiero? Saranno le prossime domenica a dirlo…) di valori della Seconda Categoria: da domani, domenica 8 settembre, sarà però tempo di far parlare il campionato con l’inizio del Girone X che promette spettacolo assoluto.

La prima giornata (in programma alle ore 15.30) parte subito col botto. La favorita della vigilia, il Laveno Mombello, debutterà a Buguggiate contro il  “neonato” Buguggiate Caesar (squadra che vuole volare alto). Fari puntati anche su Angerese, Bosto e Tre Valli che riceveranno rispettivamente Caravate, Don Bosco e Ceresium Bisustum, mentre il Gazzada (che fin qui ha ben impressionato) ospiterà la Jeraghese. Cuassese-Aurora Induno (inversione di campo ufficializzata dal CRL) promette spettacolo, così come Brebbia-Valcuviana con l’ambiziosa neopromossa che si candida al ruolo di mina vagante del raggruppamento.

A proposito di neopromosse, a chiudere il cerchio ci penserà il Mercallo che ospiterà l’Eagles Caronno. E proprio da Caronno Varesino, arriva l’introduzione alla stagione con le parole di capitan Federico Fanali: il difensore classe ’87 si appresta a scrivere un’altra pagina della sua lunga carriera da giocatore e lo fa in una realtà consolidata che ormai sente sua.

“Siamo pronti e carichi per iniziare la stagione – comincia Fanali –, oltre ad essere curiosi di capire il nostro livello: per scelta non abbiamo giocato amichevoli contro squadre di pari categoria, preferendo concentrarci sulle nostre dinamiche interne a livello tattico e integrarci al meglio. Partiamo con qualche novità, a cominciare dal mister che ha subito fatto gruppo, e con un buono spirito”.

A tal proposito come avete vissuto l’avvicendamento in panchina tra Colombo e Bongiorni?
“La squadra era molto legata a mister Colombo perché è l’allenatore che ha dato una vera svolta nel momento in cui è arrivato a gennaio due stagioni fa: eravamo messi male in classifica, ci ha risollevati e il campionato scorso dimostra l’ottimo lavoro svolto a livello tattico, organizzativo e, soprattutto morale. I giovani sono maturati aumentando l’esperienza di squadra e il blocco è rimasto bene o male lo stesso, anche se abbiamo perso Giardino e Marchioro. Su mister Bongiorni c’è poco da dire: molti di noi l’hanno già avuto nell’anno del Covid, è un professionista esemplare e saprà certamente fare in modo che la squadra, lavorando di gruppo, sopperisca alla mancanza dei gol e del peso specifico che avevano Giardino e Marchioro”.  

Hai parlato del precampionato con le amichevoli giocate contro le Juniores. Sposi quindi la scelta societaria di non disputare la Coppa Lombardia?
“La sposo eccome. Qualche stagione alle spalle ce l’ho (ride, ndr) e l’ho giocata più di una volta, ma secondo me sono partite che falsano le aspettative: sconfitte e vittorie o affossano o gasano eccessivamente un ambiente che poi si trova a dover fare i conti con la realtà del campionato. Io non amo la Coppa, a maggior ragione in questa fase; poi, andando avanti, può anche diventar bello giocarla, ma al momento non ne sento la mancanza”.

Venendo dunque al campionato, la partenza dello scorso anno ha colto tutti di sorpresa. Sentite un po’ la pressione di dover provare a ripetervi?
“Onestamente no: il cambio del mister, l’aver perso il capocannoniere e un uomo d’esperienza ci toglie un po’ di pressione perché partiamo con un profilo basso, consapevoli di doverci rimboccare le maniche e, come da nostra tradizione, dobbiamo puntare in primis alla salvezza. Non abbiamo particolari ambizioni, non perché manca la fiducia nel gruppo ma proprio perché i cambiamenti vanno metabolizzati con calma e visti all’opera sul campo. Personalmente ho fiducia in questa squadra: Caronno è una piazza familiare dove si sta davvero bene, e la nostra compattezza può fare la differenza. Ho giocato in squadre che facevano proclami estivi, ma senza il gruppo non sono mai andate da nessuna parte”.

Da capitano cosa ti auspichi?
“Sicuramente mi piacerebbe fare un campionato che possa ricalcare quello dello scorso anno perché avere un rendimento del genere fa piacere. Il calo finale è stato dettato anche da fattori extra, tra cui il tour de force di partite ravvicinate che, per una squadra amatoriale, ha influito tanto a livello fisico. Diciamo che, per il momento, l’obiettivo che ci poniamo è quello di dar fastidio a chi, forse prima del dovuto, si è già messo davanti a tutti. E, visto che in tanti hanno fatto proclami, forse ci toccherà lottare per la quintultima posizione…”.

Guardando all’esordio, affrontare una neopromossa che si approccia alla categoria con entusiasmo può essere più difficile rispetto al fronteggiare una big?
“Non nego che ci sia un filo di preoccupazione, proprio perché l’entusiasmo delle prime partite tende ad annullare i valori tecnici: oltretutto non li abbiamo mai affrontati, non conosciamo il campo e siamo consapevoli, negli anni passati, di aver già lasciato le penne su campi di squadre retrocesse. Detto queto ci presenteremo con la voglia di dare fin da subito il massimo”.

Per chiudere, andiamo sui pronostici: come finirà Angerese – Caravate? (ore 15.30)
“X”.
Cuassese – Aurora Induno? (ore 17.30)
“1”.
Brebbia – Valcuviana? (ore 15.30)
“1”.
Buguggiate Caesar – Laveno Mombello? (ore 15.30)
“2”.
Bosto – Don Bosco? (ore 15.30)
“1”.
Gazzada Schianno – Jeraghese? (ore 15.30)
“X”.
Union Tre Valli – Ceresium Bisustum? (ore 15.30)
“1”.
Tocca alla tua: Mercallo – Eagles Caronno? (ore 15.30)
“Non sono scaramantico e quindi dico 1 tutta la vita (ride, ndr)”.

Matteo Carraro

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