
La batosta dell’esordio contro la Valcuviana poteva tagliare le gambe a chiunque. Non ad un Union Tre Valli che ha sempre battuto la via della continuità, poggiando le sue basi sulla cultura del lavoro portata avanti con passione e dedizione da mister Caporali. E così, all’indomani di quel 4-0, i verde-blu si sono compattati ancor di più, tornando immediatamente a sudare per dimostrare che quel risultato (fin troppo pesante) non poteva corrispondere al reale valore di una squadra abituata a stare in alto e desiderosa di riscattare una stagione con più luci che ombre.
La netta vittoria per 3-0 contro la Malnatese della scorsa domenica è forse stata la miglior risposta possibile dopo un successo e un pareggio che già di per sé avevano segnato un riscatto. Un successo su una matricola che assume ulteriore valore se si considera il livello dei bianconeri che avevano pareggiato con Bosto, Cuassese e Buguggiate (squadre di primissimo livello). Risultato importante di cui capitan Vincenzo Londino è consapevole. “Sappiamo di aver superato una gran bella squadra – esordisce il centrocampista classe ’91 –. Sono giovani e con tanta voglia, davanti sono veramente bravi e di certo faranno bene. Nel primo tempo hanno fatto meglio loro, anche se noi avevamo subito trovato il gol. Poi, nella ripresa, dopo il 2-0, inevitabilmente si sono aperti e siamo stati bravi a fare il tris, tra l’altro con loro in dieci; è una vittoria che dà sicuramente morale”.
Tornando un attimo sul vostro esordio, al netto del valore dell’avversario, non è certo stato indimenticabile…
“Purtroppo no. La Valcuviana ha individualità importanti, gente che ha giocato in categorie superiori e che la differenza la sa fare. Detto questo, nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni nitide che non siamo riusciti a concretizzare, poi loro sono cresciuti e noi, che comunque siamo abbastanza giovani, ci siamo un po’ lasciati andare. Da lì in poi la partita ha preso una piega negativa e il risultato parla da solo”.
È scattato qualcosa dopo quella sconfitta?
“Sni. Sicuramente perdere così non ci ha fatto piacere, ma noi ci conosciamo bene e sappiamo quello che possiamo dare. In Coppa, contro la stessa Valcuviana, avevamo pareggiato 1-1, quindi il divario non è così netto come può sembrare. Dopo quella brutta sconfitta ci siamo confrontati, abbiamo analizzato con il mister cosa non aveva funzionato e ci siamo messi sotto. Anzi, se devo dirti la verità, il rammarico più grande è non aver vinto due domeniche fa contro il Gazzada, partita in cui non abbiamo ahinoi sfruttato le occasioni create”.
Per tutta l’estate siete stati catalogati come la “mina vagante” del girone. Vi ritrovi in questa definizione?
“Diciamo che siamo una buona squadra e vogliamo far bene. L’obiettivo è quello di fare meglio dell’anno scorso, magari tornare in zona playoff come due stagioni fa. Non sarà facile perché il livello del campionato si è alzato parecchio, ma ci proviamo come abbiamo sempre fatto”.
Venendo a te, sei soddisfatto del tuo inizio di stagione? Da capitano, come si gestisce il gruppo con anche le new entry?
“Finora sta andando bene: come capitano cerco sempre di dare una mano ai più giovani, che magari hanno bisogno di essere un po’ guidati. I ragazzi nuovi vanno accolti e messi subito a loro agio, è fondamentale per costruire un gruppo forte. Lo spogliatoio è la base di tutto”.
E, a livello personale, che obiettivo ti sei dato?
“Il mio obiettivo è lo stesso della squadra: fare un buon campionato, senza proclami. L’anno scorso siamo partiti parlando troppo e alla fine non è andata come volevamo. Quest’anno preferiamo volare basso, pensare una partita alla volta e lavorare con serietà. Poi i conti li faremo più avanti”.
Qual è la squadra che ti ha impressionato di più fin qui?
“Difficile a dirsi, siamo ancora all’inizio: ovvio che la Valcuviana sembrerebbe avere qualcosa in più, ma sarà tutto da vedere. Penso all’Induno, ancora a zero punti, che tra le altre ha perso anche contro la Valcuviana riuscendo però a giocarsela fino alla fine; parliamo di una squadra che ha valori importanti e che emergerà senz’atlro. Anche la Malnatese è una bella realtà, giovane e con idee. Poi ci sono Cuassese e Bosto, ma anche il Cittiglio, che abbiamo affrontato in amichevole, mi ha fatto un’ottima impressione. È un campionato davvero equilibrato: ogni domenica bisognerà dare tutto”.
Domenica tocca al Lonate Ceppino: che partita ti aspetti?
“Sinceramente non li conosciamo molto, lo scorso anno erano nell’altro girone, ma ci aspettiamo una sfida tosta come tutte. Più che sugli altri, però, vogliamo concentrarci su noi stessi. Quando giochiamo come sappiamo possiamo affrontare chiunque; quando smettiamo di farlo, invece, andiamo in difficoltà. Quindi testa bassa, concentrazione e avanti così”.
Matteo Carraro



























